Una Fondazione tutela Capri

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20 maggio 2009 – Cos’hanno in comune l’imperatore Tiberio, l’industriale tedesco Friedrich Krupp, lo scrittore dandy Oscar Wilde, l’ideologo del bolscevismo Vladimir Lenin e il regista simbolo della Nouvelle Vague Jean Luc Godard?

Affinché l’isola torni quello straordinario crocevia di arte e cultura che è stata per circa duemila anni è nata la Fondazione Capri, ente giuridico senza fini di lucro la cui presentazione ufficiale avrà luogo sabato prossimo all’hotel Quisisana.

il-sole-24-ore-2009-05-20Un soggetto privato costituito dai nove più importanti imprenditori turistici e commerciali dell’isola che si avvarrà del supporto dei Comuni di Capri e Anacapri, in qualità di soci istituzionali. Duplice la mission contemplata dallo statuto: da un lato «stimolare la richiesta culturale attraverso la formazione e la produzione di cultura e lo scambio con le scuole, le associazioni e le istituzioni dell’isola»; dall’altro «promuovere Capri ed il suo patrimonio storico e naturalistico verso un turismo sensibile alle offerte culturali, proponendo attività capaci di attrarre pubblici diversi anche nei periodi dell’anno in cui l’isola è scarsamente frequentata».

Il sodalizio può contare su un fondo di dotazione da 95mila euro, cui si affianca un fondo di gestione che, per il primo annodi attività, si aggira sui 200mila euro. «Ci tenia¬mo a precisare   spiega il presidente dell’ente Gianfranco Morgano   che il nostro è un progetto che, contrariamente a quanto avviene di solito, parte dal privato e punta a partnership pubbliche. Abbiamo iniziato per la via dall’autofinanziamento e quindi abbiamo incontrato il favore dei due Comuni dell’isola che ci hanno messo a disposizione parte del loro patrimonio, come la suggestiva Villa Lysis, centro delle nostre attività». Tutto nasce dal sodalizio tra la stessa famiglia Morgano, proprietaria dell’albergo Quisisana, e Tonino Cacace, titolare del Capri Palace di Anacapri. «Abbiamo raccolto  continua Morgano   intorno a noi le migliori forze imprenditoriali del territorio, cominciando a pensare a un programma di iniziative culturali di rilevanza internazionale».

Il debutto avrà luogo nel seguo della danza: nel corso del 2009, infatti, si terranno numerosi happening dedicati alle arti coreutiche che vedranno, tra le altre cose, la partecipazione della grande ballerina e coreografa statunitense Carolyn Carlson, nonché quella delle due scuole di danza attive sull’isola. Non solo balletti, ad ogni modo: «Lavoreremo sulla base di un programma triennale  dice ancora Morgano e per ciascuna annualità ci avvarremo di uno specifico fondo di gestione». L’idea, a questo punto, è coinvolgere qualche illustre mecenate che magari sull’isola trascorre le vacanze.

Francesco Prisco

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