Villa Fersen, una fondazione di privati rilancia Capri

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23 maggio 2009 – La dimora dello scandaloso barone sarà uno dei teatri della rassegna proposta dalla nuova istituzione formata da imprenditori, albergatori e professionisti.

Capri si dà una mossa. È nata la Fondazione Capri, un nome che per tradizione è già un marchio di qualità. Proverà, spiegano i suoi ideatori, a dare all’isola motivazioni serie per valorizzare patrimonio culturale storia, luoghi, e creare un futuro ade guato ai suoi più giovani abitanti Oggi alle 11 nel Teatro Quisisana, con l’assessore Claudio Velardi, il sindaco di Capri Ciro Lembo e quello di Anacapri Mario Staiano, sarà presentato il programma della nuova istituzione.

repubblica-articolo-fondazione-capriA capo ci sono due albergatori, il presidente Gianfranco Morgano e il vicepresidente Antonio Cacace. Privati i capifila, privati anche gli altri promotori, che hanno chiesto una mano alla Regione, ma sostanzialmente intendono fare da sé. Imprenditori, commercianti, professionisti e altri operatori del turismo che vogliono «stimolare, valorizzare e formare le eccellenze intel¬lettuali e artistiche e sostenerle attraverso festival, premi, borse di studio, soggiorni all’estero affiancando nel loro percorso i giovani capresi», recita il programma della Fondazione Capri.

Valorizzazione sempre cercata, mai finora conseguita ad opera di privati, e neppure di istituzioni miste pubblico private, sull’isola. Eppure, quella di valorizzare Capri da parte dei suoi abitanti è un’intenzione antica. Basta pensare al Convegno sul paesaggio di inizio secolo promosso da Edwin Cerio, che fu sindaco, ma soprattutto abitante eccellente di Capri. Ora, prendendo spunto forse anche dal Ravello Festival nel suo far capo a una fondazione, i capresi si organizzano. E nascono i primi quattro progetti. Quello di danza contemporanea, “Abitare la bellezza”, affidato a Gigi Cristoforetti, critico che ha diretto festival come Gardadanza e TorinoDanza. Dall’11 al 30 luglio nello splendido scenario di Damecuta ci sarà un omaggio a Carolyn Carlson che interpreterà una sua recente coreografia, “Giotto” e presenterà “Blue Lady”, che danzò nell’83 alla Fenice e ora ripropone rivisitato da un interprete maschile.

La Fondazione Capri ha “preso casa” anche a Villa Lysis, la dimora dello scandaloso dandy Fersen, affidata agli imprenditori dal Comune dopo interminabili vicende proprietarie. Qui dal 19 agosto al 4 ottobre si terrà, con la libreria La Conchiglia, la mostra di fotografie più completa di Wilhelm van Gloeden con le opere custodite dall’archivio Alinari/Sole 24 Ore. Tra settembre e ottobre l’artista della Transavanguardia Sandro Chia incontrerà 200 studenti di Capri, primo di una serie di artisti che incoraggeranno i ragazzi a realizzare un’opera sul tema del “viaggio”: “Travelogue”.

Infine, l’isola azzurra si candida anche a riprendersi il primato nel creare e registrare “tendenze”: il Capri Trendwatching Festival (15,16, 17ottobre) si affermerà come il primo osservatorio di trendwatching internazionale, l’anteprima di ciò che si afferma negli stili di vita in venti città del mondo, incubatrici del nuovo che avanza: il festival cercherà di scoprirlo attraverso lectures, incontri, workshop. Da isola sonnolenta e album di ricordi di mode trapassate, alla scoperta possibile di nuove avanguardie. E un inizio. Ricominciare da Capri.

Stella Cervasio

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