Abitare la bellezza: un progetto di danza contemporanea a Capri

Dance News

Ottobre 2009 – C’è un luogo magico, nel golfo di Napoli, dove la bellezza adesso si può anche abitare, grazie ad un nuovo progetto promosso dalla neonata Fondazione Capri. “Abitare la bellezza” non è soltanto un festival con spettacoli, presentazioni ed incontri ma l’occasione per vivere l’eterno fascino di un isola rigogliosa, vivace, piena di voglia di vivere e contagiare del proprio spirito i suoi visitatori.

DanceLa Fondazione Capri e il suo instancabile Presidente, Gianfranco Morgana, non si occupa soltanto dell’arte di “Tersicore”, promuove infatti iniziative tutto l’anno, che spaziano dalle arti figurative alla musica, ed ha affidato a Gigi Cristoforetti il compito di curare la sezione danza, una occasione ghiotta che Cristoforetti non si è lasciato sfuggire e, calatosi pienamente nel ruolo richiesto, ha presentato un insieme di iniziative tutte di grande successo. Ecco come presenta “Abitare la bellezza” il direttore artistico: “Un festival di danza a Capri ci invita a occuparci della bellezza. A immaginare corpi di artisti che cercano un rapporto con il paesaggio, e coreografie che creano un’armonia con spazi e ambienti tra i più singolari e affascinanti del mondo. Per questa prima edizione proponiamo due operazioni emblematiche sul piano artistico, e al tempo stesso iniziamo un lavoro culturale destinato ad approfondirsi e rivolto a chi, nell’isola, comincia a nutrire una passione per questa disciplina. In questo modo la neonata Fondazione Capri non solo promuove un progetto di livello internazionale, ma si rivolge anche al proprio territorio e al proprio pubblico.” Dopo il primo spettacolo di BeÅLatrice Massin, Un Air de folie, tenutosi sabato 18 luglio alla Certosa di San Giacomo, a Capri, alla presenza di oltre seicento persone, il progetto di danza della Fondazione Capri, ha presentato, all’Arco Naturale di Capri, lo spettacolo “Una freccia per l’Arco”, interpretato da Nedjma Benchaib.

La Benchaib è una performer straordinaria, acrobata e danzatrice alla pertica, sfida la gravità e le sue leggi sullo sfondo suggestivo dell’Arco Naturale, per un breve spettacolo che sembra pero` infinito. Il pubblico è costretto ad una tensione continua, i movimenti ora lenti e sinuosi si trasformano all’improvviso in scatti frenetici e apparentemente incontrollati. Lo scenario è suggestivo e inquientante al tempo stesso, visto che l’interprete agisce senza alcuna rete o cinghia di protezione, dando a tratti la sensazione di perdere il controllo dell’attrezzo e recuperandolo quando l’impatto con il suolo sembra ormai inevitabile. Arte circense e movimento si intrecciano e il risultato è efficace, coinvolgente, infatti il pubblico segue con apprensione e partecipazione le evoluzioni e al termine sottolinea il proprio apprezzamento con applausi scroscianti.
La scelta di questo sito, l’Arco Naturale, voluto dalla Fondazione Capri, ha voluto declinare in termini concreti l’impegno della Fondazione per la tutela e la valorizzazione dei beni naturalistici e storici dell’Isola e promuovere operazioni tese al recupero e all’esaltazione di queste emergenze e di questi luoghi.

Occorre sottolineare che tutti i progetti della neonata Fondazione Capri, non sono eventi fini a se stessi, ma nascono principalmente per coinvolgere e formare le giovani generazioni dell’isola, appassionati ad una delle discipline proposte negli eventi in programma. A questo proposito, il 29 e 30 luglio sono stati organizzati due momenti rivolti ai numerosi studenti di danza dell’isola. In collaborazione con la libreria La Conchiglia è stato presentato il libro L’ABC della danza: un secolo di capolavori. In un incontro pubblico Marinella Guatterini (critica di danza) ha parlato del suo volume edito da Mondadori. Mentre il 30 luglio, presso il Comparto Immobiliare Chiesa di Santa Sofia, Capri, sempre Marinella Guatterini ha animato una proiezione commentata di video di danza con i partecipanti dello stage di danza organizzato dalla scuola L’isola danza.

Duccio Pacini

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