Anacapri, nasce Travelogue: l’arte che lascia il segno

Corriere del Mezzogiorno

30 Agosto 2009 – Che ogni isola o località marina disponga oggi di un più o meno variegato pacchetto di intrattenimenti culturali per i mesi estivi, non è una novità. E l’isola azzurra, sin dal passato meta di scrittori e intellettuali, da qualche anno non sfugge al richiamo dell’arte contemporanea. Vanno ricordate la personale di David LaChapelle nella Certosa di San Giacomo o la più recente performance di Nanni Balestrini lungo i tornanti della via Krupp.

Come pure non mancano a Capri le gallerie e gli alberghi pluristellati che ospitano nei loro atri opere di artisti del nostro tempo – primo fra tutti il Capri Palace di Tonino Cacace, ad Anacapri. Proprio la roccaforte anacaprese, che si dimostra particolarmente ricettiva, sta per inaugurare un progetto a tutto tondo dedicato alle espressioni ultime dell’arte in relazione al complesso fenomeno del turismo. Si chiama Travelogue, in inglese «diario di viaggio», la proposta che, curata a quattro mani da Arianna Rosica e Massimiliano Scuderi, traghetterà sull’isola nei mesi di settembre e ottobre gli artisti Sandro Chia, Angelo Mosca, Gianni Caravaggio, Lorenza Lucchi Basili, Tu’M, Alessandro Rizzi e Zafos Xagoraris. Gli eventi espositivi in senso stretto, che investiranno alcuni spazi pubblici dl Anacapri e li monastero trecentesco della Certosa caprese con le opere di 20 talenti internazionali, saranno preceduti da un periodo di residenza degli artisti sull’isola. Durante il soggiorno di una settimana, questi ultimi trasmetteranno agli alunni della scuola media «Vincenzo Gemito» di Anacapri alcuni strumenti e tecniche dell’arte di oggi: pittura, scultura, fotografia, video, musica contemporanea.
«L’obiettivo è il rilancio dell’immagine di Capri dal punto di vista culturale. Travelogue non rappresenta infatti una semplice mostra che inizia e finisce rischiando di non lasciare nulla. L’incontro con gli artisti sarà utile per trasmettere ai 200 studenti della scuola media di Anacapri strumenti nuovi e per evitare che, terminati gli studi, i ragazzi vedano come unica altemativa quella di lasciare l’isola», spiega Tonino Cacace, vice presidente della Fondazione Capri che, insieme all’amministrazione comunale di Anacapri, ha promosso il progetto. E aggiunge la curatrice Arianna Rosica: «Quello degli artisti invitati a partecipare sarà un viaggio verso Capri, fisico e metaforico, mentre per i ragazzi quest’esperienza rappresenta un viaggio nel mondo dell’arte. Attraverso di loro abbiamo cercato di coinvolgere l’intero territorio». Ai laboratori con gli studenti che, al fianco del maestro della Transavanguardia Sandro Chia, potranno imparare nuove modalità espressive, si affianca il progetto portato avanti con la Fondazione Pistoletto che vedrà collaborare gli artisti invitati con gli artigiani dell’isola, nel tentativo di non disperdere li bagaglio di conoscenze di questi ultimi e di trasmetterlo ai ragazzi. Ma Travelogue, prima tappa di on progetto in itinere, rappresenta anche un’occasione comune per riflettere sui luoghi e sot concetto di ospitalità.

Fuani Marino

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