Progetto “Travelogue” incontri d’arte creativa

La Repubblica

27 settembre 2009 – L’arte come strumento per conoscere e crescere. Per dilatare il pensiero e gli orizzonti. Nasce da qui il progetto Travelogue che da domani coinvolgerà duecento studenti delle scuole medie di Anacapri, sette artisti della scena internazionale e un grande maestro, Sandro Chia.

repubblicaPer una settimana lavoreranno insieme utilizzando gli strumenti dell’arte contemporanea: la scultura, la pittura, la fotografia e il video. Un’esperienza nuova, stimolante e spiazzante sia per gli uni che per gli altri. Da una parte duecento ragazzini tra gli undici e i tredici anni dell’Istituto superiore Gemito, dall’altro sette artisti provenienti da esperienze e luoghi diversi. Ci saranno lo scultore Gianni Caravaggio, il duo multimediale Tu’M (al secolo Rossano Polidoro e Emiliano Romanelli), il fotografo Alessandro Rizzi, il pittore Angelo Mosca, la fotografa Lorenza Lucchi Basili e l’architetto e artista ateniese Zafos Xagoraris: tutti insieme per la prima volta. Con loro anche Sandro Chia, il grande interprete della Transavanguardia, attualmente protagonista al Padiglione Italia della 53esima Biennale d’arte di Venezia: ospite d’eccezione del progetto. Con l’aiuto degli insegnanti metteranno su un laboratorio d’arte contemporanea cimentandosi sul tema del viaggio e del racconto, esplorando tecniche artistiche e mezzi espressivi: dalla pittura alla video arte. Il nome del progetto, che è promosso dalla Fondazione Capri e curato da Arianna Rosica e Massimiliano Scuderi, nasce proprio dall’unione dei termini “Travel” e “Blog”: è un neologismo inglese e condensa in sé l’idea del racconto personale di un viaggio. Che sia esso reale o virtuale, di corpo o di testa. L’obiettivo del progetto è lavorare sulla creatività dei ragazzi, stimolare in loro un senso estetico se non proprio un verbo artistico. Ne verrà fuori una mostra che sarà inaugurata sabato nelle sale della scuola, in cui i lavori dei ragazzi si mescoleranno a quelli degli artisti: sarà interessante rintracciarne gli scambi, le osmosi di idee e di linguaggi. Perché da ogni incontro nasce un confronto, un seme che è poi una strada nuova.

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