E la transavanguardia entrò, alla scuola media

Corriere del Mezzogiorno

8 ottobre 2009 – Anche Luca Cordero di Montezemolo alla prima ufficiale di «Travelogue». Per l’inaugurazione della kermesse d’arte moderna organizzata dalla Fondazione Capri, infatti, il famoso manager si è mescolato ai quattrocento ospiti che, sabato scorso, hanno affollato le sale dell’Istituto Vincenzo Gemito di Anacapri per ammirare la mostra.

Il Corriere del MezzogiornoA fare gli onori di casa il presidente e il vicepresidente della Fondazione Capri, Gianfranco Morgano e Tonino Cacace, che hanno accolto gli artisti Sandro Chia e Mimmo Jodice, il patron del Caesar Augustus Paolo Signorini e il sindaco di Anacapri Franco Cerrotta. «Special guest» del laboratorio di arte contemporanea, fortemente voluto da Tonino Cacace e organizzato in collaborazione con Gioia Porrini, è per l’appunto Sandro Chia, uno dei principali interpreti della Transavanguardia, che offrirà a duecento giovani isolani la possibilità di confrontarsi, stimolare le proprie capacità e apprendere nuove tecniche. E non solo. Per Travelogue, infatti, sbarcheranno sull’isola anche lo scultore Gianni Caravaggio, il pittore Angelo Mosca, la fotografa Lorenza Lucchi Basili, il duo multimediale Tu’M (Rossano Polidoro ed Emiliano Romanelli), Alessandro Rizzi, e l’architetto greco Zafos Xagoraris, per dare vita a una serie di workshop indirizzati agli studenti anacapresi, utilizzando gli strumenti dell’arte contemporanea: la scultura, la pittura, la fotografia e il video.
L’evento, curato da Arianna Rosica, responsabile editoriale della rivista «Flash Art», e da Massimiliano Scuderi, architetto, critico e docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, è incentrato sull’analisi delle nuove tendenze turistiche, attraverso un viaggio-dialogo o, meglio ancora, racconto («Travelogue», per l’appunto») basato sugli incontri creativi. L’analisi del fenomeno del turismo, che nella cultura occidentale contemporanea viene percepito come ricerca di luoghi incontaminati, vergini e autentici, nello spirito di «Travelogue» serve anche a mettere in luca la dimensione contraddittoria del tema, che porta a riflettere su alcuni aspetti del vivere contemporaneo, quali la percezione dello spazio e i temi legati al concetto di ospitalità, ma anche i fenomeni dovuti all’accelerazione dei tempi della vita, i cambiamenti delle condizioni climatiche, la trasformazione degli spazi, fino a considerare azioni semplici, come il camminare, restituite attraverso l’esperienza spiazzante dell’artista che ne recupera il senso primigenio e ne fa un nuovo strumento conoscitivo ed esperienziale.
Il progetto si articola in tre fasi: la prima è un laboratorio per le scuole medie di Anacapri; ci sarà poi un progetto di Michelangelo Pistoletto in collaborazione con gli artigiani di Capri e un’altra mostra alla Certosa di Capri, oltre a quella aperta sabato scorso nella scuola Vincenzo Gemito di Anacapri, nella quale sono esposti, insieme con le opere degli artisti, anche i disegni, i mosaici, le sculture e le fotografie realizzate dagli studenti isolani.

Claudia Catuogno

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