Il futuro è adesso

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6 novembre 2009 – Scorgere nel presente i segni del futuro, anticipare gli stili, i trend, i cambiamenti che caratterizzeranno il nostro domani: questo l’ambizioso progetto del Capri Trendwatching Festival. Il mondo del design, così come quello della moda e della tecnologia, è in rapido mutamento e la manifestazione che ha avuto luogo dal 15 al 17 ottobre, patrocinata dalla Fondazione Capri, attraverso un intenso ed interessante programma, ha voluto proprio fornire risposte in materia, tracciando linee guida per tutti coloro i quali trovano difficile orientarsi in questo caleidoscopico labirinto fatto di tendenze in continua evoluzione.

AlbatrosIl Festival ha preso le mosse dall’osservatorio internazionale “Tomorrow Now”, che ha raccolto i dati relativi alle ricerche sul campo condotte in ventuno città-chiave del mondo tra cui Napoli, Tokyo e New York. Gli “urbanwatchers”, protagonisti di questo esperimento, hanno rilevato nuovi fenomeni che si stanno simultaneamente affermando in luoghi fortemente diversi tra loro e che probabilmente condizioneranno il gusto negli anni a venire. Tra le novità registrate emerge il desiderio di casa, di intimo, che si manifesta nel tentativo di ricreare ovunque sia possibile ambienti caldi e familiari. Durante l’evento si sono alternate poi, coordinate dall’impeccabile curatrice del Festival Elena Marinoni, eminenti personalità italiane e straniere. Il primo giorno di lavori ha visto la moda come indiscussa protagonista con una special guest di tutto riguardo: Li Edelkoort, guru mondiale nel settore e direttrice della Design Academy Eindhoven. In grado di anticipare in media di due anni i gusti del pubblico tramite un’accurata analisi degli stili di vita, con uno sguardo sempre attento alla sfera economica, la Edelkoort, individua negli elementi della natura i punti di riferimento per i prossimi anni, segno della necessità dell’uomo di riconciliarsi con le proprie origini in un mondo sempre più frequentemente scosso da eventi negativi quali guerre e crisi finanziarie. A seguire l’acuto intervento del professor Fulvio Carmagnola, filosofo e docente di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che ha preso in esame il ruolo dell’urbanwatcher ed ha affrontato criticamente il rapporto tra trend, mercato e consumatore. La seconda giornata della manifestazione si è aperta invece all’insegna del Super Green, ossia del pensiero verde, che fa della sostenibilità uno stile di vita. Personaggi di spicco di questo appuntamento sono stati l’architetto Mario Cucinella, l’eco-imprenditore Marco Roveda, e Patrizia Martello, Senior Consultant dell’Istituto di ricerca sul cambiamento sociale GPF. Da tutte le parti, durante una tavola rotonda moderata dalla giornalista Maria Luisa Pezzali, si è sottolineata l’esigenza di abbracciare scelte che siano rispettose dell’ambiente: dalla progettazione di edifici ecocompatibili all’impostazione delle abitudini di ciascuno nella propria quotidianità, che dovrebbero essere improntate al risparmio energetico e alla salvaguardia delle risorse naturali. Tra gli ospiti d’onore del Festival lo scrittore di fantascienza Bruce Sterling e Walter Van Beirendonck, fashion designer e professore nel dipartimento di moda della Royal Academy of Arts di Anversa. Il primo ha accompagnato i partecipanti in un affascinante viaggio lungo le più recenti frontiere del cyberspazio, alla scoperta della augmented reality, un nuovo orizzonte della realtà virtuale che integra la realtà in cui è compreso il soggetto con nuove informazioni, fornendogli così una percezione “aumentata” della stessa. Il secondo, invece, intervistato da Maria Luisa Frisa, direttrice del Corso di Laurea in Design della moda all’università Iuav di Venezia, ha portato al Trend Watching uno sguardo eccentrico e non convenzionale, anticonformista proprio come le sue sfilate, rappresentative dello spirito dell’uomo considerato il più visionario tra gli stilisti che hanno fatto di Anversa una capitale mondiale della moda. Hanno chiuso i lavori della manifestazione interventi altrettanto fecondi e carichi di spunti di riflessione che hanno visto la partecipazione di esperti quali Chris Anderson, direttore di “Wired”, rivista cult per le tematiche di carattere tecnologico, l’antropologo Ted Polhemus, e il fotografo Francesco Jodice. Momenti particolarmente interessanti sono stati poi quelli relativi alla tavola rotonda Daily Aesthetics a cui hanno preso parte Maria Luisa Frisa, Marco Senaldi, Agostino Bossi, Fulvio Carmagnola ed il confronto sugli “Urban Signs”, volto ad individuare come gli elementi strutturali della città si intreccino con le storie, la cultura, le forme d’arte e d’espressività urbana, che ha visto coinvolti lo storico e critico dell’architettura contemporanea Mario Lupano, Beniamino Saibene, presidente dall’associazione “esterni”, e il già citato Francesco Jodice. Il Capri Trendwatching Festival, grazie alla sapiente organizzazione e al contributo di esimi specialisti, si è imposto quindi come un evento unico nel suo genere, e nel prendere atto del successo registrato non ci resta che aspettare la prossima edizione, che, nell’accezione più positiva del termine, non potrà che rivelarsi un appuntamento davvero trendy!

Carmen Ragosa

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