Omaggio a Mimmo Jodice

Capri Review

Estate 2010 – Un viaggio lungo cinquant’anni sull’onda del bianco e nero e nel mare infinito dei grigi. È quello percorso da uno dei maggiori fotografi italiani contemporanei, Mimmo Jodice. Napoletano, classe 1934, nei suoi scatti racconta di «un viaggio che parte dalla distesa infinita del mare per condurci alla dimensione infinita dell’isolamento». Per scoprirlo ci sono due grandi mostre che il Palazzo delle Esposizioni di Roma e la Certosa di San Giacomo a Capri ospitano per celebrarlo.

Nonostante il suo nome e la sua produzione siano legati a filo diretto con la città natale, tutto il mondo è stato protagonista dei suoi scatti e la sua ineguagliabile versatilità artistica lo ha reso uno dei più apprezzati fotografi di tutti i tempi. Nelle sue immagini si ritrovano ritratti e paesaggi, città del mondo e piccole isole, ricerche e sperimentazioni. E il grande mare, il Mediterraneo.

capri reviewProprio con il mare, il suo mare, Jodice ha avuto e ha un rapporto particolare che si riflette in immagini inimitabili e indimenticabili che offrono all’osservatore la possibilità di apprezzare lo spirito di vuoto e silenzio che persiste sull’assenza di luoghi; immagini lontane e distanti dal ritmo vorticoso che la vita contemporanea ci impone. Ma c’è di più; questo mare è anche il luogo dal quale il passato ritorna nel presente e lo fa riportando alla luce le immagini dell’antichità classica che Mimmo Jodice restituisce alla memoria collettiva attraverso le sue istantanee.

L’esposizione romana ospita 180 fotografie realizzate durante tutta la carriera, nella Certosa di Capri, invece, è la cultura mediterranea ad essere protagonista. La mostra, voluta e organizzata dalla Fondazione Capri in collaborazione con il Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, è un esempio della parte più intimista e recente della produzione dell’artista che ha speso molto del suo tempo nell’analisi e nello studio del mare come luogo assoluto.

Homage to Mimmo Jodice

A journey of fifty years on the black and white waves and the infinite grey sea. That is the journey embarked on by one of the greatest of contemporary Italian photographers, Mimmo Jodice. Born in Naples in 1934, her photos tell the story of “a journey that starts from the infinite expanse of the sea and leads us to the infinite dimension of isolation.” To find out more, there are two great exhibitions celebrating this journey at the Palazzo delle Esposizioni in Rome and the Certosa di San Giacomo on Capri.

Although her name and works are directly linked to her native city, the whole world has been the subject of her photographs, and her matchless artistic versatility has made her one of the most acclaimed photographers of all time. Her images include portraits and landscapes, cities of the world and small islands, studies and experimentation. And the great sea, the Mediterranean.

Jodice has and has always had a relationship with the sea, her sea, which is reflected in the inimitable, unforgettable images offering the observer the chance to appreciate the spirit of emptiness and silence that persists in the absence of places; distant images, far from the dizzying rhythms imposed on us by contemporary life. But there is more; this sea is also the place from which the past returns to the present, bringing to light the images of classical antiquity that Mimmo Jodice restores to collective memory through her photographs.

The Rome exhibition presents 180 photographs taken during the course of her career, while in the Certosa exhibition on Capri it is the Mediterranean culture that is the protagonist. The exhibition, planned and organized by the Fondazione Capri in collaboration with the Cinisello Balsamo museum of contemporary photography is an example of the most intimist and recent production of this artist, who has spent a lot of time on analysis and study of the sea as an absolute place.

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