Consumi e dopo-crisi, esperti si confrontano nel week-end

Roma

28 aprile 2011 – “A che punto è la notte?”: è il tema su sui si soffermeranno gli esperti di tendenze nel corso del secondo “Capri Trendwatching Festival”, organizzato dalla Fondazione Capri e curato da Elena Marinoni, in programma questo fine-settimana nel teatro del grand hotel Quisisana di Capri. Quale sarà il futuro dei consumi durante e dopo la crisi? A questa e a molte altre domande cercheranno di rispondere imprenditori, economisti, intellettuali e trend forecaster nel corso della tre-giorni che prenderà il via domani pomeriggio fino a domenica.

Per un intero weekend Capri, luogo per eccellenza della riflessione colta ed erudita, spazio dell’immaginazione e della progettazione intellettuale, sarà l’ideale punto di incontro per tutti coloro che vorranno discutere del presente per delineare i contorni del futuro prossimo. In programma un ciclo di “lectures” che avranno come protagonisti grandi nomi del panorama internazionale. Il “Capri Trendwatching Festival 2011” prende le mosse dalla nuova edizione dell’osservatorio internazionale “Tomorrow Now”, basato sul trendwatching. Mentre la prima edizione del 2009 aveva approfondito le tendenze emergenti nell’ambito degli stili di vita, per l’edizione 2011 gli organizzatori propongono di riflettere secondo una modalità seminariale su un grande interrogativo che accomuna individui, imprese e istituzioni: quale il futuro dei consumi dopo e durante la crisi? Perché non può esserci una crescita senza ripresa dei consumi.

E se è vero che il 2011 sarà l’anno di una ripresa timida ma quanto mai auspicata, si cercherà di capire come cambieranno la società, i comportamenti di consumo, il modo di fare impresa ma anche gli immaginari della persone in un orizzonte di medio termine? La seconda edizione del “Capri Trendwatching Festival” si pone come obiettivo la mappatura dei fenomeni che stanno riconfigurando sostanzialmente il rapporto tra consumo e produzione: in particolare sul fronte dei consumi una dilagante sobrietà, scelta o imposta, e la fioritura di forme evolute di associazionismo tra consumatori, cresciute esponenzialmente nell’ultimo decennio grazie ai social network.

Giuseppe Catuogno

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