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	<title>Fondazione Capri &#187; Eventi</title>
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	<description>Tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale dell'isola di Capri</description>
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		<title>Le luci italiane di Marguerite Yourcenar</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Marguerite Yourcenar]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Lysis]]></category>

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		<description><![CDATA[
In occasione dei trent’anni dall’elezione, nel 1980,  della grande scrittrice franco-belga Marguerite Yourcenar ad Accademico di Francia, nell’ambito di una serie di manifestazioni internazionali di celebrazione della ricorrenza, Capri ha voluto ricordare la presenza sull&#8217;isola  nel 1937 e  nel 1938  dell’autrice delle Memorie di Adriano.

Durante  questo soggiorno in una piccola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2668" title="yourcenar" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/06/yourcenar1.png" alt="" width="419" height="436" /></p>
<p>In occasione dei trent’anni dall’elezione, nel 1980,  della grande scrittrice franco-belga <strong>Marguerite Yourcenar</strong> ad Accademico di Francia, nell’ambito di una serie di <strong>manifestazioni internazionali</strong> di celebrazione della ricorrenza, Capri ha voluto ricordare la presenza sull&#8217;isola  nel 1937 e  nel 1938  dell’autrice delle <em><strong>Memorie di Adriano</strong></em>.</p>
<p><span id="more-2664"></span></p>
<p>Durante  questo soggiorno in una piccola dimora lungo la via che conduce agli <strong>scavi di Tiberio</strong>,  la Yourcenar scrisse uno dei suoi capolavori: <em><strong>Il colpo di grazia</strong></em>. Le associazioni organizzatrici  delle numerose manifestazioni italiane &#8211; Il Centro Internazionale Antinoo per l’Arte e la <strong>Villa Yourcenar</strong>- Mont Noir – per le iniziative a Capri  verranno  affiancate dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Capri, dalla Fondazione Capri e dall’ Associazione Culturale La Conchiglia.<br />
<strong>Programma delle prime due iniziative:</strong></p>
<ul>
<li> <strong>Sabato 12 giugno  alle ore 18</strong> nelle sale di Villa Lysis,  si inaugurerà la mostra “Il sogno di Adriano”  con foto di Paola Purarelli, opere pittoriche di <strong>Luciana Fortini</strong> e testi di <strong>Raffaele Mambella</strong>. La mostra, che durerà fino al 10 luglio, è curata dall’architetto Massimo Domenicucci. Nell’occasione dell’inaugurazione interverranno, tra le autorità e gli organizzatori, il prof. Domenique Gaboret – specialista dell’opera della Yourcenar – e il Prof. Achmy Alley &#8211;  Direttore della Villa Yourcenar &#8211; Mont Noir.</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>Domenica 13 giugno alle ore 11,00</strong> l’appuntamento è al quadrivio della Croce per visitare la dimora caprese della Yourcenar in via Matermania: “La Casarella”.</li>
</ul>
<p>Scarica l&#8217;invito all&#8217;evento &#8220;<strong><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/06/invito_yourcenar.pdf" target="_blank">Le luci italiane di <strong>Marguerite Yourcenar</strong></a></strong>&#8221; (212 Kb)</p>
<p>Guarda le foto della mostra su <span style="color: #0000ff;"> </span><strong><a title="Le foto dell'evento su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157624427311109/" target="_blank"><span style="color: #0063dc;">Flick</span><span style="color: #ff0084;">r</span></a></strong></p>
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		<title>Figure del mare di Mimmo Jodice</title>
		<link>http://www.fondazionecapri.org/2010/05/05/figure-del-mare-mostra-fotografica-di-mimmo-jodice/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 08:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Jodice]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fondazione Capri per il secondo anno organizza una mostra dedicata ai grandi artisti della fotografia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Mostra di Fotografia Contemporanea alla Certosa di Capri</h3>
<div id="attachment_2582" class="wp-caption alignnone" style="width: 429px"><img class="size-full wp-image-2582  " title="Mimmo Jodice, Baia, il compagno di Ulisse, 1992 " src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/05/mimmo-jodice-spugna1.jpg" alt="mimmo jodice" width="419" height="436" /><p class="wp-caption-text">Mimmo Jodice, Il compagno di Ulisse, 1992 </p></div>
<p><strong>A cura di Roberta Valtorta<br />
Certosa di San Giacomo, Stanze  del Priore, Capri<br />
Periodo: dal 10 luglio al 4 settembre</strong><strong> 2010<br />
</strong></p>
<p><strong>Mimmo Jodice</strong> è uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea,  la cui opera è riconosciuta a livello internazionale. Dalle prime sperimentazioni sui codici, le tecniche, i concetti  della fotografia, alle <strong>indagini sui mali sociali di Napoli</strong> e del Sud dell’Italia.</p>
<p><span id="more-2500"></span><br />
Dal lungo lavoro sulla complessità del  paesaggio contemporaneo e sulle  grandi città di molte parti del mondo, all’approfondimento del <strong>tema  dell’archeologia</strong>, dell’arte antica, della cultura del Mediterraneo, fino  alla narrazione del mare come luogo assoluto, la sua opera vasta e  intensa attraversa più di quattro decenni.</p>
<p>Questa mostra, in collaborazione con il <strong>Museo di Fotografia   Contemporanea di Cinisello Balsamo</strong> raccoglie la riflessione più   profonda e più recente dell’artista, nella quale due grandi temi si   intrecciano: la visione del mare come luogo del vuoto, dell’assenza di   paesaggio, del silenzio, della sospensione temporale come risposta al   caos della vita contemporanea; la <strong>persistenza del passato nel   presente</strong>, attraverso la rappresentazione di frammenti di corpi e di   volti di sculture della classicità, resti dell’antica civiltà del   Mediterraneo che il mare stesso si è incaricato di conservare,   rimodellare e infine restituirci.</p>
<div id="attachment_2509" class="wp-caption alignnone" style="width: 561px"><img class="size-full wp-image-2509 " title="Mimmo Jodice, Alba Fucens Angizia, 2008" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/05/mimmo-jodice-alba-fucens.jpg" alt="Mimmo Jodice" width="551" height="551" /><p class="wp-caption-text">Mimmo Jodice, Alba Fucens Angizia, 2008</p></div>
<p>Il <strong>Mediterraneo</strong>, ventre e laboratorio di storia e di cultura, è per Jodice un luogo sentimentale e mentale che gli permette di portare a piena espressione, nella <strong>stagione della maturità</strong>, la coincidenza tra immagine ed emozione che aveva caratterizzato le irrequiete ricerche dei suoi esordi.</p>
<p>Il titolo della mostra, <strong>Figure del mare</strong>, indica non solo la   plasticità di questi antichi volti e <strong>corpi restituiti dall’acqua</strong>,   ma anche il mare stesso come vera e propria figura che appartiene   profondamente al pensiero e alla visionarietà di Jodice, artista lontano   da un’idea di fotografia come strumento descrittivo e documentario e   invece da sempre sostenitore di un tipo di immagine carica di memoria, <strong>ricca   delle molte forme dell’arte</strong>, orientata verso un sentimento   metafisico della realtà visibile.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157623996234010/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2528" title="Le foto di Mimmo Jodice su Flickr" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/05/mimmo-jodice-flickr.jpg" alt="mimmo jodice flickr" width="472" height="160" /></a><br />
<strong>Le foto delle opere di Mimmo Jodice su<span style="color: #0000ff;"> </span><a title="Le foto delle opere di Mimmo Jodice su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157623996234010/" target="_blank"><span style="color: #0063dc;">Flick</span><span style="color: #ff0084;">r</span></a></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0084;"><a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157624433445279/with/4817720889/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2859" title="Le foto della presentazione su Flickr" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/05/Immagine-11.png" alt="mimmo jodice" width="470" height="158" /></a></span></strong></p>
<p><strong>Le foto della presentazione su <span style="color: #0000ff;"> </span><a title="Le foto delle opere di Mimmo Jodice su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157624433445279/with/4817720889/" target="_blank"><span style="color: #0063dc;">Flick</span><span style="color: #ff0084;">r</span></a></strong></p>
<p><img style="margin-right: 10px; margin-top: 10px;" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/05/mimmi-jodice-foto.jpg" alt="mimmi-jodice-foto" width="130" height="87" align="left" /><em><strong>Mimmo Jodice</strong> &#8211; (Napoli, 1934)</em> <em>Durante gli anni sessanta il fotografo conduce ricerche di tipo antropologico su molti temi: dalle feste e i rituali religiosi del mondo popolare del sud ai problemi della sanità e della malattia mentale, dalla scuola alla reclusione, dal lavoro all&#8217;emarginazione sociale nella grande periferia napoletana. La sua fotografia sociale non si colloca però nel quadro del reportage tradizionale. L&#8217;attenzione di Jodice si rivolge più allo scenario che all&#8217;azione, più alla maschera e al gesto che all&#8217;evento in corso in quanto tale e più che raccontare punta a organizzare il campo visivo e a studiare il valore simbolico della luce e degli spazi nei quali si muovono le figure. Fotografo di avanguardia fin dagli anni Sessanta, attento alle sperimentazioni e alle possibilità espressive del linguaggio fotografico, è stato </em><em>protagonista instancabile nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente all’affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale. Negli anni settanta la fotografia diventa strumento essenziale per il suo impegno sociale, denuncia e creatività, sono i suoi due punti fermi. Negli anni ottanta le figure e le storie degli uomini escono di scena e nelle fotografie resta soltanto la città vuota, come metafisico contenitore, il paesaggio diventa memoria e sogno.  Verso gli anni novanta il suo lavoro si orienta verso uno studio approfondito delle impronte del passato sul presente e delle radici lontane della cultura mediterranea. Il presente diventa spessore di cose passate, il paesaggio diviene luogo della memoria e tutto il suo lavoro acquista il significato di una ricerca delle origini. </em></p>
<p><em>Nel 1970, a Milano la sua prima mostra importante, NUDI DENTRO CARTELLE ERMETICHE alla Galleria ill Diaframma, con una presentazione di Cesare Zavattini. Nel 1980 pubblica VEDUTE DI NAPOLI che segna una svolta nel suo linguaggio e contribuisce a fornire una nuova visione del paesaggio urbano e dell’architettura.  Nel 1981 partecipa alla mostra EXPRESSION OF HUMAN CONDITION, curata da Van Deren Coke, al San Francisco Museum of Art con Diana Arbus, Larry Clark, William Klein, Lisette Model. Nel 1985 inizia una lunga e approfondita ricerca sul mito del Mediterraneo. Il risultato è il libro MEDITERRANEO, pubblicato da Aperture, New York, e una mostra al Philadelphia Museum of Art, a Philadelphia. Da molti anni è presente nel panorama internazionale dell’arte con numerose mostre e pubblicazioni, collaborando, inoltre, attivamente con istituzioni culturali e universitarie con stage e corsi di specializzazione. Nel 2001 la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino gli ha dedicato una grande retrospettiva, con catalogo curato da Piergiovanni Castagnoli. Nel 2003 l’Accademia dei Lincei gli ha conferito il prestigioso premio  ‘Antonio Feltrinelli’ per la prima volta dato alla Fotografia. Sempre nel 2003 il suo nome è stato inserito nell’Enciclopedia Treccani. Nel 2006 l’Università degli Studi Federico II di Napoli gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Architettura. Sue mostre personali sono state presentate nei seguenti Musei: Philadelphia Museum of Art, 1995; Kunstmuseum Dusseldorf, 1996; Maison Européenne de la Photographie, Parigi 1998 e 2010; Palazzo Ducale di Mantova, 1998; Museo di Capodimonte, Napoli 1998; The Cleveland Museum of Art, Cleveland 1999; Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma 2000; Castello di Rivoli, Torino 2000; Galleria d&#8217;Arte Moderna, Torino 2000; MassArt, Boston 2001; Wakayama, Museum of Modern Art, Japan 2004, The Museum of Photography, Mosca 2004; MASP &#8211; Museu de Arte de São Paulo 2004; MART &#8211; Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto  2004; Galleria d’Arte Moderna, Bologna 2006; Palazzo delle Esposizioni, Roma 2010.</em></p>
<p><em><strong>Roberta Valtorta</strong> &#8211; (Milano, 1952), storico e critico della fotografia, è direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo-Milano. Si occupa di fotografia dal 1976. Ha tenuto corsi universitari a Udine, Roma, Milano e dal 1984 insegna Storia e Teoria della Fotografia presso il CFP Riccardo Bauer di Milano-ex Umanitaria. Studia la fotografia come forma di ricerca artistica, strumento di lettura del paesaggio contemporaneo, bene culturale. Ha curato molte mostre e pubblicato molti saggi teorici e storici. Tra i più recenti: 1987-1997 Archivio dello spazio (con A. Sacconi),  1997; Pagine di fotografia italiana, 1900-1998, 1998; La catalogazione della fotografia/La documentazione fotografica dei beni culturali (con G. Guerci ed E. Minervini), 2003; E’ contemporanea la fotografia?, 2004; Racconti dal paesaggio. 1984-2004 A vent’anni da Viaggio in Italia, 2004; Volti della fotografia. Scritti sulle trasformazioni di un’arte contemporanea, 2005; Alterazioni. Le materie della fotografia tra analogico e digitale, 2006; Il pensiero dei fotografi. Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi, 2008; Fotografia e committenza pubblica. Esperienze storiche e contemporanee, Lupetti, Milano 2009.</em></p>
<p>Mostra fotografica <strong>Figure del Mare</strong> è organizzata dalla  Fondazione Capri  in collaborazione con il <strong>Museo di Fotografia Contemporanea</strong>,<strong> Ministero per i  Beni e le Attività Culturali, Città di Capri,  Comune di Anacapri</strong> e con il sostegno di:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/05/sponsor.png"><img class="size-full wp-image-2679 aligncenter" title="sponsor" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/05/sponsor.png" alt="sponsor" width="498" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sponsor Tecnici</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2681" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/05/sponsor21.png" alt="sponsor" width="400" height="84" /></p>
<p><strong><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/07/comunicato_stampa_jodice_def.pdf" target="_blank">Scarica il PDF del comuncato stampa</a> </strong>(1,5 Mb)</p>
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		<title>Abitare la bellezza</title>
		<link>http://www.fondazionecapri.org/2009/06/25/abitare-la-bellezza/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 14:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Certosa di San Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Danza contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[danza contemporanea a Capri a cura di Gigi Cristoforetti, innovatore dell'ibrido tra danza e circo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Un progetto di danza contemporanea a cura di Gigi Cristoforetti</h3>
<div id="attachment_1060" class="wp-caption alignleft" style="width: 580px"><a href="http://www.fondazionecapri.org/2009/06/25/abitare-la-bellezza/"><img class="size-full wp-image-1060" title="Un Air De Folies " src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/06/folies-farandole-philippe.jpg" alt="Un Air De Folies - Farandole Philippe" width="570" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Un Air De Folies - Farandole Philippe</p></div>
<p><strong>Dal 18 al 30 luglio 2009</strong><br />
Bellezza è oggi un termine quasi passatista, in forte contrasto con tempi oscuri e tendenze dell’arte concentrate molto spesso sulla denuncia e sul senso di apocalissi che incombe. Un nuovo progetto deve però entrare in una dinamica non banale sia con il luogo dove nasce, sia con un futuro da immaginare. <strong>Capri è isola dai paesaggi sorprendenti</strong>, capaci di coinvolgere emotivamente e non solo esteticamente, ricca di scenari naturali dove da sempre la fantasia di architetti e artisti ha cercato una simbiosi e uno stimolo: basti pensare alle <strong>ville di Fersen e Malaparte</strong>, forse le più celebri.</p>
<p><span id="more-188"></span></p>
<p>La bellezza è dunque <strong>una sfida da raccogliere anche per gli artisti della danza</strong>, e la danza -linguaggio del corpo- è la disciplina che cercherà di entrare in armoniosa relazione con questi paesaggi. Non c’è un teatro, dove ospitare un prodotto ma luoghi da abitare con corpi che cercano di raccontarsi e di trovare un nuovo senso, non passatista ma anzi rivolto a un futuro che, prima o poi, dovrà cominciare. Ora è il momento di questo laboratorio, che mette insieme <strong>spazi suggestivi e grandi artisti</strong>.</p>
<p>Così nasce l’idea di <strong>Abitare la bellezza</strong>, il cui tema, che sarà sviluppato negli anni futuri, è quello di creazioni immaginate per luoghi definiti, già quest’estate è prevista un’affascinante operazione per il chiostro della Certosa, dove sarà ambientata una festa barocca. La compagnia francese <strong>Fêtes Galantes</strong>, che ha compiuto progetti analoghi in spazi come il Castello di Versailles, presenterà <strong>Un air de Folies</strong>, spettacolo per un cantante, due musicisti e cinque danzatori, basato su varie musiche tra le quali<strong> le Folies d’Espagne di Marin Marais</strong>. In prima nazionale alla Certosa il 18 luglio.</p>
<div id="attachment_1074" class="wp-caption alignleft" style="width: 580px"><img class="size-full wp-image-1074" title="Un Air De Folies - Farandole Philippe" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/06/caline_sarah_musiciens.jpg" alt="Un Air De Folies - Farandole Philippe - Fondazione Capri" width="570" height="379" /><p class="wp-caption-text">Un Air De Folies - Farandole Philippe</p></div>
<p>Il progetto si completa con una serie d’iniziative culturali, offerte a un territorio che per la danza nutre grande interesse: presentazioni di libri, incontri e lezioni aperte, curate da alcuni dei più importanti critici italiani, e borse di studio per gli allievi delle <strong>due scuole di danza di Capri</strong>. La manifestazione &#8220;<strong>Una freccia per l’Arco</strong>&#8221; compresa nella rassegna “Abitare la Bellezza”, vuole declinare in termini concreti l’impegno della Fondazione Capri per la tutela e la valorizzazione dei beni naturalistici e storici dell’Isola.</p>
<p>Per la prima volta si tenta  l’inserimento di una rappresentazione in un sito unico e straordinario che si colloca al centro di una zona che ha ispirato nell’Ottocento grandi artisti e che comprende la <strong>Grotta di Matermania</strong>, affascinante ninfeo rupestre di epoca romana, lo stesso <strong>Arco Naturale</strong>, emergenza naturale irripetibile e vera icona dell’Isola e una serie  di sentieri che si  collegano a  luoghi intatti e di enorme valore paesaggistico. La <strong>Fondazione</strong> vuole essere, quindi,  una cassa di risonanza e uno strumento per agevolare e promuovere  operazioni tese al recupero e all’esaltazione di queste emergenze e di questi luoghi.</p>
<ul class="elements-abitarelabellezza">
<li><strong>Sabato 18 luglio, alla Certosa di San Giacomo, ore 21.30</strong> &#8211; Un Air de folie (Un soffio di follia). Musica, canto e danza barocca. Uno spettacolo di Béatrice Massin;</li>
<li class="no-bullett"><strong>I video dell&#8217;evento su <a title="I video della Fondazione Capri" href="http://www.youtube.com/watch?v=tNL3RmRZt4M" target="_blank">You<span style="color: #ff3333;">Tube</span></a></strong></li>
<li class="no-bullett"><strong>Le immagini dell&#8217;evento su <a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622166120104/" target="_blank"><span style="color: #0063dc;">Flick</span><span style="color: #ff0084;">r</span></a> | <a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622166120104/show/with/3863865183/" target="_blank">Slideshow</a></strong><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622166120104/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1351" title="Le immagini su Flickr dell'evento Una Freccia per l'Arco" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/09/immagine-1.png" alt="Una Freccia per l'Arco - Fondazione Capri" width="473" height="159" /></a></li>
<li><strong>Martedì 28 luglio, ore 19.00</strong> &#8211; Una freccia per l’Arco, interpretato da Nedjma Benchaib. Incontro/ performance all’Arco naturale di Capri;</li>
<li class="no-bullett"><strong> I video dell&#8217;evento su <a title="I video della Fondazione Capri" href="http://www.youtube.com/watch?v=qQHspuVwTAg" target="_blank">You<span style="color: #ff3333;">Tube</span></a></strong></li>
<li class="no-bullett"><strong>Le immagini dell&#8217;evento su <a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157621806490769/"><span style="color: #0063dc;">Flick</span><span style="color: #ff0084;">r</span></a> | <a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157621806490769/show/">Slideshow</a></strong><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157621806490769/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1351" title="Le immagini su Flickr dell'evento Una Freccia per l'Arco" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/06/immagine-1.png" alt="Una Freccia per l'Arco - Fondazione Capri" width="473" height="159" /></a></li>
<li><strong>Mercoledì 29 luglio, Comparto Immobiliare Chiesa di Santa Sofia, ore 19.00</strong> &#8211; In collaborazione con la libreria La Conchiglia: L’ABC della danza: un secolo di capolavori. Incontro pubblico con Marinella Guatterini per la presentazione del suo volume L’ABC della danza (Mondadori 2008);</li>
<li class="no-bullett"><strong>Le immagini dell&#8217;evento su <a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157621930730410/"><span style="color: #0063dc;">Flick</span><span style="color: #ff0084;">r</span></a> | <a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157621930730410/show/">Slideshow</a></strong><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157621930730410/"><img class="alignleft size-full wp-image-1363" title="Tuttel le foto della presentazione su Flickr" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/06/immagine-3.png" alt="Tuttel le foto della presentazione su Flickr" width="470" height="158" /></a></li>
<li><strong>Giovedì 30 luglio, Comparto Immobiliare Chiesa di Santa Sofia, Capri,  ore 18.30</strong> &#8211; Conversazione di Marinella Guatterini con i partecipanti allo stage di danza organizzato da L’isola Danza;</li>
</ul>
<h4>Locandine degli eventi</h4>
<p><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/07/loc_abitare_labellezza.pdf" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1157" title="Abitare La Bellezza" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/06/abitare_la_bellezza_locandina.png" alt="Abitare La Bellezza" width="126" height="179" /></a> <a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/07/manifesto_certosa.pdf" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1157 alignleft" title="Un Air De Folies" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/07/evento_certosa1.png" alt="Un Air De Folies" width="126" height="179" /></a><br />
<strong class="locandine"><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/07/loc_abitare_labellezza.pdf" target="_blank">Abitare la Bellezza</a></strong><strong><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/07/manifesto_certosa.pdf" target="_blank">Un Air De Folies</a></strong></p>
<p><em><strong>Gigi Cristoforetti </strong>- Laureato in Storia, si è dedicato allo spettacolo dal vivo, realizzando progetti legati alla danza, al teatro e al circo contemporaneo. Ha creato e diretto dal ’95 al ’98,  Echi del Mediterraneo, un Festival interdisciplinare dedicato a danza, teatro, musica e cultura materiale di Paesi (ogni anno diversi) affacciati sul Mediterraneo.  Ha creato e diretto dal ’98 al 2000,  il Festival Internazionale Gardadanza, prima manifestazione italiana capace di riunire tre Regioni (Lombardia, Veneto e Trentino) e quattro Province (Brescia Verona, Mantova, Trento) con una programmazione coordinata e dedicata alla danza, usando teatri, parchi naturali, Castelli e spiagge. Con la Festa internazionale del Circo  Contemporaneo di Brescia (2000-2008), ha portato per la prima volta in Italia questa nuova disciplina, un ibrido tra danza e circo assai diffuso in Europa. Dal 2003 dirige Torinodanza, con l’obiettivo di inserire il festival nei circuiti di programmazione internazionale.er queste diverse attività ha ricevuto il Premio Hystrio, il Premio dell’Associazione Critici di Teatro, e il Premio Danza &amp; Danza, sempre nella categoria della Progettazione artistica innovativa. Ha scritto testi critici di danza per varie testate, anche radiofoniche e televisive, e ha collaborato con teatri Stabili e festival italiani</em></p>
<p><em><strong>Bèatrice Massin</strong> &#8211; Dopo aver ballato in molte compagnie di danza contemporanea come La Susan Buirge Company, Béatrice incontra Francine Lancelot nel 1983 e si unisce alla sua compagnia di danza, Ris &amp; Dancerie. Il processo di diffusione del linguaggio barcocco inizia immediatamente dopo il loro incontro. E’ la scoperta della scrittura coreografica. In qualità di Ris &amp; Danceries, Béatrice ne diventa successivamente interprete, ricoprendo i ruoli dell’  assistente di Francine Lancelot’s (Atys, 1986), della collaboratrice artistica (Fairy Queen, 1989; etc.), della coreografa (Water Music, 1990), prima di creare la sua propria compagnia di danza, Fêtes galantes, nel 1993. Oggi Béatrice interviene come specialista di danza barocca. Fra gli spettacoli creati da lei e dalla sua compagnia: Le roi danse, 1999; La Parade baroque, Dance National Center (CND), 2004; Le loup et l’agneau, un progetto basato sulle favole di  La Fontaine, La Petite Fabrique, 2004. Oggigiorno prepara la nuova generazione di ballerine e coreografi nell’ambito dell’Atelier baroque, createti nel 2003.</em></p>
<p><em><strong>Nedjma BenchaÏb</strong> &#8211; Nata il 28/09/1983 (Nanterre). Frequenta  l’ École Nationale du Cirque A.Fratellini e l’ École Nationale du Cirque di Châtellerault, per poi completare la sua formazione  all’ ENACR e al CNAC nel 2000. Partecipa a differenti progetti mentre interpreta : “La Chauve-Souris di Strauss” (messa in scena di Colline Serreau all’’Opéra Bastille, Parigi – 2003/2004), “Mémoires d’un faussaire” della Compagnie Désequilibre (messa in scena di François Berdeaux &#8211; creazione 2007) ; “Laps” del Collectif AOC (messa in scena di Mathieu Prawerman – 2006/2007). È lo stesso tempo autrice di alcune creazioni collettive o in solo: “Question de Direction” del Collectif AOC (coreografia di Rebecca Murgi – creazione 2005) ; “Koulouskout ou applaudis” della Compagnie Cabas (messa in scena di Arnaud Thomas – creazione 2006) ; “La Mourre” della Compagnie La Scabreuse (messa in scena di Jean-Michel Guy e Paola Rizza – creazione 2008). Nel 2008, crea un solo di danza acrobatica, “J’ai l’étiquette qui me gratte” per la Cie Cabas ( messa in scene da Laure Saupique). Actuellement lavora per la nuova creazione della Cie Désequilibres con Sébastien Lefrançois.<br />
</em></p>
<p><em><strong>Marinella Guatterini</strong> &#8211; Critico di danza e balletto dal 1981 (attualmente per “Il sole 24-Domenica”, “Famiglia Cristiana e “Ballettoggi”) è docente di Estetica della danza alla Scuola D’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, dove, dal 1990, è coordinatore delle attività del dipartimento di teatrodanza e tiene corsi di Metodologia della critica di danza e di Scrittura critica presso diverse Università italiane e straniere (Paris III – La Sorbonne). Consulente del Teatro alla Scala per i programmi di sala di balletto dal 1997, ha curato mostre e rassegne, ed è autrice di svariate pubblicazioni saggistiche e di testi sulla danza, tra cui una collana in tre volumi, scritta a quattro mani con Michele Porzio e edita da Mondatori Arte, sulla  danza e la musica neoclassiche del &#8216;900 (Stravinskij, Apollo e Pulcinella, 1990; Nijinska, I Sei e Satie, 1991; Milloss, Busoni e Scelsi, 1992) e due raccolte di conferenze, edite da Ubulibri/Lezioni Milanesi (La parola alla danza , 1991, e Discorsi sulla danza, 1994). La prima edizione di L’ABC del balletto &#8211; La storia, i passi, i capolavori esce per Mondadori nel 1998 e viene tradotto e pubblicato in Russia nel 2001. Nell’ottobre 2006 pubblica, ampliato e riveduto L’ABC del balletto &#8211; La storia, i capolavori di ieri e di oggi, la tecnica,i grandi interpreti – sempre presso Mondatori e nel dicembre 2006 la sua seconda ristampa, seguita da una terza ristampa nell’ottobre dello stesso anno. Un secondo volume MondadoriL’Abc della danza – La storia, le tecniche, i grandi coreografi della scena moderna e contemporanea è stato pubblicato nel marzo 2008. Sta preparando un volume sul coreografo Merce Cunningham.</em></p>
<p><a title="Comunicato stampa Abitare la Bellezza" href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/07/comunicato_stampa_abitare_la_bellezza.pdf" target="_blank">PDF del comunicato stampa Abitare la Bellezza</a> (328 kb)<br />
<a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/07/comunicato_abitare_la_bellezza_29_6_09.pdf" target="_blank"> PDF del Comunicato Una Freccia per l&#8217;Arco</a> (384 kb)</p>
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		<title>Festival di fotografia a Villa Lysis</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 15:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Fersen]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Lysis]]></category>
		<category><![CDATA[Wilhelm Von Gloeden]]></category>

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		<description><![CDATA[Wilhelm Von Gloeden e la fotografia a Capri: un festival di fotografia da scoprire nella magica location di Villa Lyris]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Dioniso a Villa Lysis: la fotografia di Wilhelm von Gloeden</h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 580px"><a href="http://www.fondazionecapri.org/2009/05/25/festival-di-fotografia-a-villa-lysis/"><img title="Wilhelm Von Gloeden: Caino, 1900 ca., 300x400 mm" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/foto_wilhelm_von_gloeden.jpg" alt="Wilhelm-Von-Gloeden" width="570" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Wilhelm Von Gloeden - Caino</p></div>
<p><strong>Dal 19 agosto al 4 ottobre 2009</strong><br />
La <strong>Fondazione Capri </strong>ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione dei beni architettonici dell’Isola e l’esposizione di <strong>von Gloeden e von Pluschow</strong> vuole essere il primo appuntamento di una serie di<strong> eventi culturali a Villa Lysis</strong>. La mostra è composta da oltre 100 fotografie originali, oggetti, documenti e negativi su vetro provenienti  dalla  vasta collezione di lastre e foto di proprietà di <strong>Alinari</strong>;  rappresenta la più ampia rassegna sui vari aspetti della produzione del fotografo tedesco <strong>Wilhelm von Gloeden</strong> creatore di immagini notissime in cui si idealizza il rapporto tra l’uomo, la natura e la storia.</p>
<p><span id="more-204"></span></p>
<p>La mostra sarà integrata da foto del fotografo <strong>Wilhelm von Plüschow</strong>, cugino di von Gloeden. Von  Plüschow, che frequentava Capri,  aveva avviato l’attività di fotografo a Napoli, dove incontrò il cugino introducendolo all’arte fotografica; <strong>von Gloeden</strong> iniziò così a fotografare, imparando, sperimentando, fino ad ottenere dei positivi a contatto di <strong>straordinaria morbidezza e bellezza</strong>.</p>
<p>La forza e l’aspetto fortemente innovativo della fotografia di von Gloeden sta proprio nel coniugare una sorta di verismo rappresentativo con un accentuato idealismo collegato alla <strong>tensione, molto nordica e romantica, verso l’”antico”</strong>, la mitologia, le divinità pagane. Gli scenari privilegiati dall’Autore sono quelli di un Sud rappresentativo di tali istanze con le sue <strong>emergenze naturali ed archeologiche</strong>.</p>
<p>All’inizio del suo lavoro di fotografo i soggetti preferiti, e quasi ovvi, furono le vedute panoramiche e di strada, oltre ai mestieri locali, ripresi con un intento soprattutto documentario. Solo in seguito iniziò a realizzare le sue caratterizzanti immagini, costruite come <strong>tableaux vivants</strong> sullo sfondo del paesaggio di Taormina. <strong>La sede ideale per la mostra a Capri</strong>, assolutamente organica alla vicenda esistenziale, al periodo e alla cultura di von Gloeden, è stata individuata <strong>nella straordinaria Villa Lysis</strong>.</p>
<div id="attachment_564" class="wp-caption alignleft" style="width: 580px"><img class="size-full wp-image-564" title="Wilhelm Von Gloeden: Ritratto di bambina, 1900, 368x287 mm" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/foto_mostra_wilhelm_von_gloeden.jpg" alt="Wilhelm Von Gloeden" width="570" height="350" /><p class="wp-caption-text">Wilhelm Von Gloeden - Ritratto di bambina (dettaglio)</p></div>
<p>La Villa fu progettata nel 1904 da <strong>Edouard Chimot</strong> in uno stile che coniugava varie istanze e ascendenze culturali del committente,  il conte <strong>Jacques d&#8217;Adelsward-Fersen</strong>. La Villa fu realizzata  su di un terreno in cima ad una collina all&#8217;estremità nord-est dell&#8217;Isola, vicino al luogo in cui, due millenni prima, l&#8217;imperatore romano Tiberio aveva costruito la sua <strong>Villa Jovis</strong>; fu chiamata <strong>Villa Lysis</strong> in onore al giovane amico di <strong>Socrate</strong>, ricordato da Platone nel dialogo e fu  frequentata, all’epoca, dai tanti artisti ed intellettuali che vivevano sull’Isola.</p>
<p><strong>Villa Lysis</strong> diventò, così, un vero centro di quella Capri <strong>crocevia e polo attrattivo di fermenti culturali</strong>, artistici e politici internazionali e laboratorio creativo di nuove sperimentazioni. L’edificio, alla fine, rappresenta l’atto creativo più importante della variegata produzione artistica del nobile  francese ed ancora oggi conserva una capacità attrattiva difficilmente spiegabile.</p>
<p><strong>Roger Peyrefitte</strong> la descrisse come il simbolo dell’ “altra” Capri, raffinata, eversiva e pagana. In cattive condizioni subito dopo la morte del Conte, la Villa mostrando evidenti segni di cedimenti e crolli, vide gli ultimi lavori di manutenzione nel 1934. Nel 1988 il <strong>Ministero per i Beni Culturali e Ambientali</strong> emise un decreto che poneva un vincolo sulla proprietà, e nel contempo stabiliva il suo diritto di prelazione.</p>
<p>Rimasto per decenni in pessime condizioni, l’edificio fu restaurato solo negli anni Novanta, a cura dell&#8217;architetto toscano <strong>Marcello Quiriconi </strong>su committenza dei proprietari. Nel 2001 <strong>Villa Lysis è stata acquisita dal Comune di Capri</strong> ed è stata inserita in un percorso integrato che comprende una serie di siti, monumenti e sentieri.</p>
<p><strong>Progetto della Fondazione Capri in collaborazione con Alinari/Sole24 ORE, a cura di  Italo Zannier.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622138688456/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1533" title="Fondazione Capri a Villa Lysis" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/10/villa-lysis.png" alt="Presentazione della mostra dedicata a Wilhelm von Gloeden" /></a></p>
<p><strong>Le immagini dell&#8217;evento su <a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622138688456/" target="_blank"><span style="color: #0063dc;">Flick</span><span style="color: #ff0084;">r</span></a> | <a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622138688456/show/with/3855730536/" target="_blank">Slideshow</a></strong></p>
<p><strong>I video dell’evento su <a title="I video della Fondazione Capri" href="http://www.youtube.com/watch?v=iPipBm8JEOo" target="_blank">You<span style="color: #ff3333;">Tube</span></a></strong></p>
<p><em><strong>Biografia  Willhelm von Gloeden</strong><br />
<strong>18.9.1856.</strong> Wilhelm von Gloeden nasce in Germania a Schloss Volkshagen,  vicino a Wismar, dal barone Hermann von Gloeden e dalla baronessa Charlotte Maassen.<br />
Inizia gli studi di storia dell’arte a Rostock.<br />
<strong>1877</strong>.  Frequenta i corsi di pittura del professor Carl Gehrts all’Accademia di Weimar ma poco tempo dopo è costretto per motivi di salute a trasferirsi in un sanatorio sul mar Baltico. Accetta l’invito del pittore Ottone Geleng, da tempo trasferitosi in Sicilia, di visitare l’Italia e Taormina, durante la convalescenza.<br />
<strong>1878</strong>. Dopo aver percorso l’Italia seguendo le tappe del tradizionale Grand Tour, si stabilisce a Taormina, prima in un villino vicino al teatro greco-romano, poi in piazza San Domenico, in una casa con giardino che diventerà anche il suo atelier fotografico. Si avvicina alla fotografia sotto la guida di Giuseppe Bruno e Giovanni Crupi.</em></p>
<p><em><strong>1880</strong>. E’ ospite a Francavilla a Mare di Francesco Paolo Michetti, che apprezza il suo lavoro per le qualità artistiche, e nell’ambiente del pittore conosce Matilde Serao, Gabriele D’Annunzio, Costantino Barbella.</em></p>
<p><em><strong>1893</strong>. Espone le sue fotografie a Londra presso il Linked Ring e la Royal Photographic Society dove ottiene la medaglia d’oro. Alcune sue fotografie iniziano ad essere riprodotte, nel 1893 da “The Studio” e da “Kunst für Alle”. Inizia a svolgere delle campagne fotografiche in Sicilia, Germania e Tunisia, che concluderà nel 1900.</em></p>
<p><em><strong>1895</strong>. In seguito ad uno scandalo che coinvolse il patrigno, il barone di Hammerstein, von Gloeden perde i sostegni finanziari, trovandosi costretto a trasformare la sua passione fotografica in vera e propria professione. Il Granduca Friedrich III di Mecklenburg-Schwerin gli regala una macchina fotografica per lastre di grande formato (30&#215;40 cm.) e lo sostiene nella sua nuova impresa.</em></p>
<p><em><strong>1897</strong>. Wilhelm von Gloeden riceve nella sua casa la visita di Oscar Wilde, e successivamente altri importanti personaggi dell’alta società e cultura internazionale come il re del Siam, Edoardo d’Inghilterra, Augusto di Prussia, figlio del Kaiser, Eleonora Duse, e gli industriali Krupp. Rothschild, Morgam, Vanderbilt.<br />
Le sue foto sono inoltre utilizzate da artisti come Lawrence Alma Tadema, Frederich Leighton, Maxfield Parish. Alfred Stieglitz pubblica i nudi di von Gloeden in “Camera Notes”.</em></p>
<p><em><strong>1898</strong>. Wilhelm von Gloeden diventa corrispondente della Freie Photographische Vereinigung di Berlino e l’anno seguente, nella stessa città, espone le sue foto al Keller &amp; Reiner Arte Salon.</em></p>
<p><em>1899. Partecipa all’Esposizione di Fotografia dell’Accademia Reale di Berlino.</em></p>
<p><em><strong>1897-1906</strong>. Riceve diversi premi e riconoscimenti per il suo lavoro fotografico e in particolare all’Esposizione del Cairo (1897), al Photoclub di Budapest (1903), alla Société de Photographie di Marsiglia (1903), a Nizza e a Riga (1905) e infine, nel 1906, riceve la medaglia d’oro del Ministero della Pubblica istruzione Italiana.</em></p>
<p><em><strong>1908</strong>. Anatole France, diretto in Egitto, si ferma a Taormina per far visita a von Gloeden.<br />
Partecipa alla realizzazione del volume Messina e Reggio 28 XII 1908- 29 XII 1908, pubblicato dalla Società Fotografica Italiana del 1909 per ricordare il disastro del terremoto.</em></p>
<p><em><strong>1911</strong>. Partecipa all’Esposizione Universale di Roma.</em></p>
<p><em><strong>1915-18</strong>. In quanto straniero lascia l’Italia durante gli anni del conflitto bellico. Al suo rientro a Taormina, nel 1918, riprende il suo lavoro e commercializza le immagini ristampandole dai negativi precedentemente eseguiti.</em></p>
<p><em><strong>1930</strong>. Termina la sua attività fotografica. Vende la sua casa in piazza San Domenico per ricavarne una rendita annuale. Muore la sorellastra, Sofia Raab, che aveva raggiunto von Gloeden a Taormina fin dal 1895.</em></p>
<p><em><strong>16. 2. 1931</strong>. Wilhelm von Gloeden muore e viene sepolto nel cimitero dei protestanti di Taormina. La baronessa Frida von Hammerstein, sua sorellastra ed unica erede, cede tutti i diritti di proprietà e di utilizzo delle immagini di von Gloeden al suo assistente Pancrazio Bucini, detto il Moro.</em></p>
<p><em><strong>1933</strong>. Bucini subisce il parziale sequestro dei materiali dell’archivio von Gloeden con l’accusa di detenzione e commercializzazione di soggetti pornografici.</em></p>
<p><em><strong>1939-1941</strong>. Pancrazio Bucini subisce un processo presso il Tribunale di Messina, dal quale viene assolto, riconoscendo il valore artistico e non pornografico dell’opera di von Gloeden.</em></p>
<p>Foto per i giornalisti e biografia di <a title="Materiale per giornalisti e stampa" href="http://www.alinari.it/mostre/vongloedenmi/index.html" target="_blank">Wilhelm von Gloeden </a></p>
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		<title>Capri Trendwatching Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 14:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Trendwatching]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Etnografia e osservazione sul campo: gli stili di vita emergenti studiati in 20 città del mondo e presentati a Capri ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;">Il primo osservatorio di trendwatching internazionale</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fondazionecapri.org/2009/05/25/capri-trendwatching-festival/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1654      aligncenter" title="Locandina Boy" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/09/locandina-trendwatching-piccola.png" alt="Capri Trendwatching - Fondazione Capri" /></a></p>
<p align="left"><strong>L’ingresso al Capri Trendwatching Festival è libero, previa iscrizione al sito <a title="Capri Trendwatching Festival" href="http://www.capritrendwatchingfestival.net">www.capritrendwatchingfestival.net</a></strong></p>
<p align="left"><strong>Dal 15 al 17 ottobre 2009</strong> &#8211; Luogo per eccellenza di una riflessione colta ed erudita, spazio dell’immaginazione e della progettazione intellettuale, <strong>Capri </strong>si conferma – nelle intenzioni della Fondazione &#8211; un <strong>crocevia di pensieri e di culture differenti</strong>, cornice ideale in cui discutere del presente per delineare i contorni del futuro.</p>
<p><span id="more-215"></span>Da questa suggestione è nato il progetto del Capri Trendwatching Festival, un evento articolato in <strong>due giorni di incontri, lectures, workshop</strong> e pensato come un ideale punto di incontro di <strong>intellettuali, creativi, imprenditori e professionisti nazionali e internazionali</strong>, che una volta all’anno si riuniranno a Capri per prefigurare il futuro prossimo. La prima edizione sarà dedicata alle <strong>tendenze emergenti negli stili di vita</strong>.</p>
<p>Il Festival prende le mosse dai risultati dell’<strong>osservatorio internazionale Tomorrow Now</strong>, condotto con il trendwatching, <strong>metodologia di ricerca di matrice etnografica</strong> capace di intercettare, prima che diventino fenomeni di massa, le evoluzioni del gusto e le tendenze estetiche che domani influenzeranno gli immaginari sociali.</p>
<p>L’osservatorio si basa sulle segnalazioni di una rete internazionale di “osservatori sul campo” (urbanwatchers) che conducono ricerca sul campo in <strong>20 città-chiave del mondo</strong> (da Londra a Parigi, da Berlino a New York, da Buenos Aires a Tokyo, da Melbourne a Hong Kong) che oggi rappresentano <strong>i principali luoghi di incubazione di fenomeni di costume innovativi e di stili di vita innovativi.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1635" title="Tomorrow Now Observatory" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/tomorrow-now-observatory.jpg" alt="Tomorrow Now Observatory" width="570" height="389" /></p>
<p><strong><br />
</strong>Gli <strong>urbanwatchers</strong> sono professionisti, giornalisti, creativi, artisti, che osservano i comportamenti, le abitudini, le scelte di consumo e <strong>l’atteggiamento socioculturale dei trend setter</strong>; individuano e documentano sul nascere i segnali deboli anticipatori del cambiamento in relazione ai settori che più influiscono sui <strong>lifestyle contemporanei</strong>: la moda, i consumi culturali, il tempo libero, il design e l’architettura, il lusso, il retailing, i nuovi media, ecc.</p>
<p>Durante il <strong>Capri Trendwatching Festival</strong> sarà presentata una <strong>mappatura multimediale dei risultati dell’osservatorio</strong>, che farà da filo rosso e spunto di riflessione durante i vari incontri in cui autorevoli esponenti del panorama culturale nazionale e internazionale, attraverso il racconto della loro esperienza professionale, proporranno una loro idea di <strong>lifestyle del futuro</strong>.</p>
<p><strong>L’ingresso al Capri Trendwatching Festival è libero, previa iscrizione al sito <a title="Capri Trendwatching Festival" href="http://www.capritrendwatchingfestival.net">www.capritrendwatchingfestival.net</a></strong></p>
<p>Per chiunque volesse informazioni aggiuntive su come giungere a Capri e sulle offerte speciali messe a disposizione dalla Fondazione Capri per il pernottamento sull&#8217;isola durante il Festival, cliccare il seguente link:<strong> <a title="Ospitalità a Capri" href="http://www.caprieventi.com/it/capri-festival" target="_blank">Capri Eventi</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/collections/72157622631184178/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2183" title="Le foto del Capri Trendwatching Festival" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/10/foto-del-capri-trendwatching-festival.png" alt="Le foto del Capri Trendwatching Festival" width="470" height="313" /></a></strong></p>
<p><strong>Le foto del Capri Trendwatching Festival su <a title="Le immagini su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/collections/72157622631184178/" target="_blank"><span style="color: #0063dc;">Flick</span><span style="color: #ff0084;">r</span></a></strong></p>
<p><strong>I video del Capri Trendwatching Festival su <a title="I video della Fondazione Capri" href="http://www.youtube.com/user/FondazioneCapri" target="_blank">You<span style="color: #ff3333;">Tube</span></a></strong></p>
<p><em><strong>Elena Marinoni</strong><br />
Curatrice del Capri Trendwatching Festival e dell&#8217;osservatorio &#8220;Tomorrow, now&#8221; che ne è alla base. Ricercatrice, fonda nel 2001, insieme a Patrizia Martello e Alessia Zampano, Memi, Laboratorio di Trendwatching Internazionale che si occupa di rilevare le discontinuità del gusto e le tendenze espressive emergenti nell&#8217;immaginario contemporaneo attraverso una metodologia di ricerca iperqualitativa di matrice etnografica. Senior Research Consultant di GPF (Milano), istituto di ricerca e consulenza strategica sul cambiamento sociale, i consumi e la comunicazione, ha maturato una specifica competenza nei settori del design (stili dell&#8217;abitare), del lusso, dei consumi culturali giovanili e delle forme evolute del retailing. Collabora alla trasmissione radiofonica &#8220;Essere e Avere. Dimmi cosa compri e ti dirò chi sei&#8221; su Radio 24.  È docente di Sociologia dei consumi &amp; Trendwatching e di Contemporary Design &amp; Industry Analysis presso l&#8217;Istituto Marangoni (Milano).</em></p>
<p><strong>Il sito web del <a title="Il sito web del Capri Trendwatching festival" href="http://www.capritrendwatchingfestival.net/Il_festival.html" target="_blank">Capri Trendwatching Festival</a></strong><em><br />
</em></p>
<p><strong><a title="Comunicato stampa del Capri Trendwatching Festival" href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/09/capri_trendwatching_festival.pdf" target="_blank">PDF del comunicato stampa Capri Trendwatching Festival</a> </strong>(1,6 Mb)</p>
<p><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622166120104/show/with/3863865183/" target="_blank"></a></strong></p>
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		<title>Travelogue</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 14:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Chia]]></category>
		<category><![CDATA[Travelogue]]></category>

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		<description><![CDATA[Analisi del fenomeno Turismo e del suo significato nella cultura occidentale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>A cura di Arianna Rosica e Massimiliano Scuderi</h3>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 580px"><a href="http://www.fondazionecapri.org/2009/05/25/travelogue/"><img title="Angelo Mosca, Charlottenburg, 2000; 90x70 cm" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/quadro-mosca.jpg" alt="quadro-angelo-mosca" width="570" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">Angelo Mosca - Charlottenburg</p></div>
<p><strong>Da settembre a ottobre 2009</strong><br />
Il progetto prende le mosse dall’analisi del <strong>fenomeno del turismo</strong>, che nella cultura occidentale contemporanea viene percepito come ricerca di luoghi incontaminati, vergini e autentici. Ciò che si vuole dimostrare attraverso la mostra è esattamente <strong>la dimensione contraddittoria di questo tema</strong>, che porta a riflettere su alcuni aspetti del vivere contemporaneo, quali la percezione dello spazio e i temi legati al concetto di ospitalità.</p>
<p><span id="more-212"></span></p>
<p>Ma anche i fenomeni dovuti all’accelerazione dei tempi della vita, i cambiamenti delle condizioni climatiche ed i suoi influssi, <strong>la trasformazione degli spazi</strong>, fino a considerare azioni semplici, come il camminare, <strong>restituite attraverso l’esperienza spiazzante dell’artista </strong>che ne recupera il senso primigenio e ne fa un nuovo strumento conoscitivo ed esperienziale.</p>
<p>Queste azioni determinano il cambiamento, <strong>la metamorfosi dei comportamenti e dei territori interessati</strong>. A tal fine gli artisti invitati sono stati scelti sulla base delle caratteristiche intrinseche alle proprie ricerche, direttamente connesse al senso del progetto. Il titolo esplicita chiaramente la tematica della narrazione come fil rouge della mostra, essendo <strong>Travelogue</strong> un neologismo inglese che <strong>nasce dall’unione dei termini Travel e Blog</strong>, quindi l’idea del racconto personale di un viaggio. Il senso è esclusivamente quello del racconto del nostro essere e del nostro fare attraverso un’esperienza plurisensoriale unica.</p>
<p><strong>Il progetto si divide in 3 fasi, a partire dalla fine di settembre 2009</strong>: un laboratorio con le scuole medie di Anacapri in viaggio con Travelogue (Special Guest: Sandro Chia); un progetto di Michelangelo Pistoletto in collaborazione con gli artigiani di Capri; la mostra Travelogue con oltre <strong>20 artisti internazionali</strong> che sarà allestita in alcuni spazi pubblici di Anacapri e all’interno della Certosa di Capri.</p>
<div id="attachment_572" class="wp-caption alignleft" style="width: 580px"><img class="size-full wp-image-572" title="Tu'M, Celeste 01, 2009; 120 x 160 cm" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/tu_m_celeste_01.jpg" alt="Tu M - Celeste 01" width="570" height="350" /><p class="wp-caption-text">Tu&#39;M - Celeste 01</p></div>
<h4><strong>Sabato 3 ottobre, Istituto Vincenzo Gemito, Anacapri, ore 18.00<br />
</strong></h4>
<p>Parte <strong>Travelogue, work in progress di eventi legati all’arte contemporanea a Capri</strong>. Per Questa prima fase, finalizzata alla  promozione dell’arte contemporanea tra i più giovani, la Fondazione intende sostenere il progetto di formazione in viaggio con Travelogue rivolto ad oltre 200 studenti e in compartecipazione con  l’<strong>Istituto Comprensivo Vincenzo Gemito di Anacapri</strong>.</p>
<p>Il programma, che si realizzerà in collaborazione con la <strong>Dott.ssa Gioia Porrini</strong>, esperta in didattica dell’arte, prevede la permanenza sull’isola di alcun giovani artisti internazionali che svolgeranno i laboratori didattici con i ragazzi dell’Istituto e con i loro insegnanti utilizzando gli strumenti dell’arte contemporanea: <strong>la scultura, la pittura, la fotografia ed il video</strong>.</p>
<p>Special Guest della manifestazione sarà uno dei principali interpreti della Transavanguardia: <strong>l’artista Sandro Chia</strong>, invitato alla <strong>prestigiosa Biennale</strong>, che inaugurerà a giugno di quest’ anno, a Venezia. I ragazzi apprenderanno la tecnica ma soprattutto saranno stimolati a esprimere la propria creatività sul tema del racconto personale di un viaggio, inteso come <strong>viaggio per la costruzione di un proprio immaginario</strong> per “veder il mondo”, progettarlo e costruirlo con occhi e mente più curiosi e creativi, nella sede dell’Istituto Comprensivo Vincenzo Gemito ad Anacapri.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622402983217/"><img class="alignnone size-full wp-image-1984" title="Le foto dell'evento Travelogue " src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/travelogue.png" alt="Le foto dell'evento Travelogue " width="471" height="159" /></a></p>
<p><strong>Le foto dell&#8217;evento su <a title="Tutte le foto di Travelogue su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622402983217/" target="_blank"><span style="color: #0063dc;">Flick</span><span style="color: #ff0084;">r</span></a> | <a title="Lo slideshow delle foto" href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/sets/72157622402983217/show/" target="_blank">Slideshow</a></strong></p>
<p><strong>I video di Travelogue su <a title="I video della Fondazione Capri" href="http://www.youtube.com/watch?v=GE2hsE7tywY&amp;feature=player_profilepage" target="_blank">You<span style="color: #ff3333;">Tube</span></a></strong></p>
<p><strong>Special Guest</strong>: Sandro Chia</p>
<p><strong>Artisti invitati</strong>: Gianni Caravaggio, Angelo Mosca, Lorenza Lucchi Basili, Tu’M, Alessandro Rizzi, Zafos Xagoraris</p>
<h4>Locandine dell&#8217;evento</h4>
<p><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/travelogue2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1942" title="Locandina Travelogue " src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/travelogue-locandina-1.jpg" alt="Locandina Travelogue " width="126" height="179" /> </a><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/travelogue1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1943" title="Locandina Travelogue" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/travelogue-locandina.jpg" alt="Locandina Travelogue " width="126" height="179" /></a></p>
<p><em><strong>Arianna Rosica</strong><br />
È responsabile editoriale di Flash Art. Ha organizzato fiere come : Milan Flash Art Fair e Bologna Flash Art Fair, mostre tra le quali: le due edizioni di  I love Abruzzo. E’ responsabile dei progetti speciali per Flash Art.</em></p>
<p><em><strong>Massimiliano Scuderi</strong><br />
Architetto, critico e curatore, è docente presso l’Università di Scienze della Comunicazione di Teramo dove insegna Gestione e applicazione delle arti visive e dove sta conseguendo il PhD in Culture, linguaggi e politica della comunicazione. Ha curato mostre e seminari d’arte contemporanea tra le quali  I love Abruzzo e Index insieme ad Arianna Rosica; Art Crossing; Space, People &amp; Place presso l’Università D’annunzio di Chieti &#8211; Pescara, dove collabora per la ricerca con il dipartimento Dart della Facoltà di Architettura di Pescara. Dal 2007 Collabora con lo studio Acconci di New York per il progetto Klein-Bottle. Scrive abitualmente sulle riviste  Flash Art, Arte e Critica, Mu6 ed ha collaborato con Abitare, Area, Contemporary, tra le altre.</em></p>
<p><strong><br />
<a title="Le foto di Travelogue" href="http://www.flickr.com/photos/fondazionecapri/collections/72157622527743014/" target="_blank"></a></strong></p>
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