
9 luglio 2011 – Il destino di Herbert lisi si mostra palesemente nelle fotografie di Capri. Nitide, potenti, in un voluttà che si carica oggi della distanza e del tempo. Un bianco e nero che fonde scena, corpi, costumi e cose, traducendo un’idea sensuale e magnetica del Mediterraneo. Possano essere le forme dei limoni sul banco del chiosco, la scena della tavola nella trattoria, le rocce e il mare, gli angoli e i punti di vista su via Krupp o su Marina Piccola, e i corpi fasciati solo dai costumi, integrati nel paesaggio o colti nel gioco erotico di sguardi incrociati. E su tutto la luce abbacinante che scolpisce e riscaldai soggetti.
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