<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fondazione Capri &#187; Affari e Finanza</title>
	<atom:link href="http://www.fondazionecapri.org/tag/affari-e-finanza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fondazionecapri.org</link>
	<description>Tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale dell'isola di Capri</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 17:25:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Capri e l&#8217;arte della fotografia</title>
		<link>http://www.fondazionecapri.org/2011/07/22/capri-e-larte-della-fotografia/</link>
		<comments>http://www.fondazionecapri.org/2011/07/22/capri-e-larte-della-fotografia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 07:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Affari e Finanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecapri.org/?p=3612</guid>
		<description><![CDATA[22 luglio 2011 &#8211; Il 9 luglio 2011 si inaugura la terza edizione del Festival della Fotografia di Capri, organizzato dalla Fondazione Capri in colalborazione con Contrasto. Dopo il grande successo delle mostre dedicate al barone Von Gloeden (2009) e a Mimmo Jodice (2010), la Fondazione Capri prosegue la propria attività culturale. L&#8217;articolo originale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1111" title="Affari e finanza" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/06/affariefinanza.jpg" alt="" width="170" height="20" /></p>
<p><strong>22 luglio 2011</strong> &#8211; Il 9 luglio 2011 si inaugura la terza edizione del Festival della Fotografia di Capri, organizzato dalla Fondazione Capri in colalborazione con Contrasto. Dopo il grande successo delle mostre dedicate al barone Von Gloeden (2009) e a Mimmo Jodice (2010), la Fondazione Capri prosegue la propria attività culturale.</p>
<p><strong>L&#8217;articolo originale di <a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2011/07/Affari_e_Finanza_11072011.pdf">Affari e Finanza su PDF</a> (220 Kb)</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecapri.org/2011/07/22/capri-e-larte-della-fotografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecologia e risparmio così lo stile si fa verde</title>
		<link>http://www.fondazionecapri.org/2009/10/26/ecologia-e-risparmio-cosi-lo-stile-si-fa-verde/</link>
		<comments>http://www.fondazionecapri.org/2009/10/26/ecologia-e-risparmio-cosi-lo-stile-si-fa-verde/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 17:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Affari e Finanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecapri.org/?p=2247</guid>
		<description><![CDATA[I primi passi del “lowxury”, fusione tra lusso e “low cost”, partono dalla crisi dei consumi per conquistare un mercato di compratori sempre più esigenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1111" title="Affari e finanza" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/06/affariefinanza.jpg" alt="Affari e finanza" width="170" height="20" /></p>
<p><strong>26 ottobre 2009</strong> &#8211; È il nuovo trend della moda. Ma anche del design e dell’arte. Seieri la priorità era il lusso a cinque stelle, ora l’importante è non inquinare. Il new life style ci vuole tutti più ecologici, innamorati dell’arte, del design e della moda.</p>
<p><span id="more-2247"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2248" style="margin-right: 10px;" title="Affari &amp; Finanza" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/10/affari-finanza.jpg" alt="Affari &amp; Finanza" width="200" height="260" align="left" />Attenti al glamour ma capaci di risparmiare. Viaggiatori ma intelligenti. Quello che un tempo sembrava impossibile ora si fonde in un solo valore che, i geniali stilisti di Custo Barcellona, hanno riassunto in una crasi lowxury. La perfetta fusione tra lusso e low cost. E di lowxury, pensiero verde e “Daily Aesthetics” (gusto per l’estetica) si è parlato recentemente a Capri in occasione del Capri Trendwatching Festival, il primo osservatorio internazionale sugli stili di vita del futuro organizzato dalla Fondazione Capri. Per chi guarda al domani con speranza ci sono buone notizie. Il pensiero verde sempre più si diffonde nei gruppi sociali e guida stili di vita e scelte di consumo all’insegna di una nuova frugalità sostenibile e smart. Dal down shiffting, scegliere di lavorare meno e guadagna re meno per avere più tempo libero, si rivalutano pratichi, antiche come il baratto (il fenomeno dello swapping nato per scambiarsi gli abiti e poi esteso a tutti i consumi), il riciclo creativo e in chiave glamour e l’autoproduzione domestica ed energetica (dalla macchina per fare il pane alla pala eolica da appartamento ideata da Philippe Starck), il giardino o il balcone di casa sono riconvertiti in spazi dove provvede re in autonomia al proprio bisogno alimentare. Nascono, insomma, sistemi e oggetti domestici di coltivazione indoor.</p>
<p>Trai sostenitori del concetto a che la natura deve ritornare a far parte delle nostre vite c’è Marco Roveda, eco imprenditore fondatore di Fattoria Scaldatole (prima) e del circuito LifeGate (poi). Lui, che vive nel primo parco fotovoltaico ad inseguimento solare d’Italia alle porte di Como, sembra ottimista: «Ci sarà un nuovo modo d’interpretare le mode e di far parte delle belle persone, l’asse socioeconomico sta per essere sostituito da un asse consapevole e stiamo entrando in un epoca in cui il “fico” è anche una persona di valore». Roveda ha introdotto sul mercato, oltre ad una radio, un magazine e un portale internet, anche l’ecojeans in cotone bio e tinto con puro indaco. «Il nuovo fashion si basa su un prodotto perfetto, bello, di qualità ma anche sano ed etico. Oggi, per avere successo, un oggetto deve corrispondere a questa scala di valori perché il35% delle persone hanno già cambiato il loro stile di vita verso valori più sostenibili e la crescita di altri “illuminati” è del 3% annuo. Insomma, per le aziende adeguarsi nei modi di produrre e di fare fashion è una necessità».</p>
<p>Dello stesso parere l’architetto Mario Cucinella. Fondatore della Mca, società con una forte esperienza nel campo della ricerca e della progettazione architettonica, Cucinella invita a stare con i piedi per terra: «Non bisogna dimenticare che la tecnica del costruire è legata alle norme. Io, pur non amando la burocrazia, devo ammettere che se non si creano le norme si rischia di non andare avanti. Trovo assurdo progettare un edificio con un orto sul tetto e riconoscerlo come green, ci vuole qualcosa di più». Secondo Cucinella, come è avvenuto per i prodotti alimentari, la certificazione serve anche per gli edifici. Sicuramente “certificatissimi” sono il suo Centre far Sustainable Energy Technologies, realizzato a Ningbo in Cina. Si tratta di un centro per lo sviluppo delle tecnologie per l’energia rinnovabile. Ma anche il Sino Italian Ecological Bulding a Pechino e la nuova sede del comune di Bologna. Cucinella ha poi realizzato un progetto che potrebbe cambiare il modo di vivere la casa: un’abitazione da 100 metri quadri a zero emissioni di Co2, a basso costo (100 mila euro) e a basso impatto.</p>
<p>Sotto la metà del cielo che punta al green ci sono anche gli ostelli low cost progettati dall’architetto olandese Piet Blom, i design cube pensati per esporre in città le opere degli artisti, le creazioni dei Bokja design che rivestono oggetti comuni con materiali recuperati nel mondo, le creazioni del design di Anversa Walter Van Beirendock. E anche l’arte cambia l’approccio verso l’esterno. Gli artisti di oggi sono, per il pubblico, quello che erano le pop star negli anni 70. La qualità formale, applicata ad ogni oggetto, è l’elemento positivo che ha portato il mondo del design e dell’architettura ad essere riscoperti dal basso e non più limitati ai soli addetti ai lavori. Secondo Elena Marinoni, Curatrice dell’Osservatorio di Trendwatching “Tomorrownow” (che raduna una rete internazionali di urban-watchers spalmati su 21 città): «La vera rivoluzione per la moda, prima ancora del green, è stata quella del low cost. Marchi come Zara ed H&amp;M hanno permesso di vivere il dress fiction (il sogno) ad una cifra abbordabile. Quando si ha la percezione di poter interpretare i personaggi che si vuole con pochi euro non si torna più indietro e la prova sta nel fatto che, sempre più, i grandi stilisti si uniscono in matrimonio con le marche economiche». In questo nuovo mondo l’arte diventa aspirazionale e crea status come un tempo succedeva con il lusso più effimero. «Siamo in cerca di nuovi idoli per sognare», conclude la Marinoni, «e in tal senso gli artisti e i designer, specialmente quelli in grado di risolvere problemi, sono in cima alla piramide».</p>
<p><strong>Irene Scalise</strong></p>
<p><strong><a title="Scarica il PDF dell'articolo" href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/10/affari-e-finanza-ottobre-2009.pdf" target="_blank">Scarica il PDF dell&#8217;articolo</a> </strong>(996 Kb)<strong><a title="Scarica il PDF dell'articolo" href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/10/affari-e-finanza-ottobre-2009.pdf" target="_blank"><br />
</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecapri.org/2009/10/26/ecologia-e-risparmio-cosi-lo-stile-si-fa-verde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Capri scommette sulla Fondazione e sogna il ritorno ai “tempi d’oro”</title>
		<link>http://www.fondazionecapri.org/2009/03/25/capri-scommette-sulla-fondazione-e-sogna-il-ritorno-ai-tempi-doro-2/</link>
		<comments>http://www.fondazionecapri.org/2009/03/25/capri-scommette-sulla-fondazione-e-sogna-il-ritorno-ai-tempi-doro-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 14:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Affari e Finanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecapri.org/?p=1229</guid>
		<description><![CDATA[Creata da imprenditori, professionisti e commercianti è riuscita anche a superare il campanilismo con Anacapri. Lo scopo è quello di rilanciare la qualità e valorizzare “la vocazione isolana come centro internazionale di turismo e cultura”
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Affari e Finanza" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/06/affariefinanza.jpg" alt="" width="170" height="20" /></p>
<p><strong>29 giugno 2009</strong> &#8211; C’è anche il presidente della Repubblica trai sostenitori del progetto di rilancio di Capri, «una terra dice Napolitano con cui ho legami antichi». Ed è proprio per portare l’isola agli antichi splendori che è nata la Fondazione Capri creata da imprenditori, commercianti e professionisti di Capri e Anacapri, con il contributo della regione Campania.</p>
<p><span id="more-1229"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1230" style="margin-right: 10px;" title="Affari &amp; Finanza e la Fondazione Capri" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/07/affarifinanza-20090629.jpg" alt="Affari &amp; Finanza e la Fondazione Capri" width="300" height="200" align="left" />Nell’unione di tutte le “forze” sta l’importanza della fondazione guidata da Gianfranco Morgano come presidente e Antonio Cacace vice presidente. Da tempo immemorabile, infatti, tra i due “campanili” non scorreva buon sangue. Due sindaci, due amministrazioni diverse e addirittura due alberghi antagonisti: lo storico Quisisana della famiglia Morgano a Capri e il Capri Palace della famiglia Cacace ad Anacapri. Del resto nei tempi d’oro l’economia dell’isola andava a meraviglia, dagli anni trenta del secolo scorso l’isola è stata una delle mete preferite dal jet set internazionale che animava la “dolce vita” caprese. Col tempo però ha perso l sua identità: molto tu rismo di passaggio e sempre meno viaggiatori “colti”. È così che i due protagonisti dell’hotellerie si alleano per studiare nuove strategie di rilancio dando vita alla fondazione che, come recita l’articolo 2 del suo statuto: «Persegue la finalità di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale dell’isola di Capri e, nel contempo, il patrimonio imprenditoriale e professionale del settore turistico locale, per affermare la vocazione isolana come centro internazionale di turismo e cultura».</p>
<p>In che modo? «Puntando sull’arte e la cultura vissute come motore del business. Come volano dell’economia. In Italia spiega Antonio Cacace siamo stati tra gli ultimi a capire l’importanza di questo binomio». Dato che le filosofie di vita si imparano a scuola «puntiamo molto sulla formazione. Dobbiamo stimolare, valorizzare e formare eccellenze intellettuali e artistiche e sostenerle attraverso borse di studio, premi, festival, soggiorni all’estero, affiancando nel loro percorso i giovani abitanti dell’isola». In parallelo, come racconta Gianfranco Morgano: «La fondazione si propone di promuovere la bellezza irripetibile del suo patrimonio storico e naturalistico verso un turismo sensibile alle offerte culturali con obiettivi di collaborazione con soggetti pubblici, privati, nazionali e internazionali che ne condividano le finalità».</p>
<p>Tante le iniziative in cantiere per questa prima fase di rilancio: da “Abitare la bellezza” (un progetto di danza contemporanea per portare nell’isola i protagonisti di spicco e per insegnare la danza alle nuove generazioni) a “Travelogue” (per promuovere l’arte contemporanea trai più giovani), che verrà realizzato tra settembre e ottobre e avrà come guest star Sandro Chia uno dei principali interpreti della Transavanguardia internazionale. E poi mostre, eventi e anche il “Capri trendwatching festival”, un’anteprima delle tendenze espressive emergenti nel mondo raccontata attraverso incontri, lectures, workshop. Tutto questo è solo l’inizio, un primo essai per capire quali indirizzi prendere, quali le iniziative più efficaci, quali alleanze mettere in campo per raggiungere l’obiettivo di riportare Capri alla sua identità sofisticata e colta. «Chantecler nasce qui. I nostri gioielli, indossati dalle donne più eleganti del mondo, hanno contribuito a dare di Capri e della sua capacità creativa un’immagine raffinata, esclusiva e originale. Crediamo molto nei partner che ci affiancano in questo progetto dice Gabriele Aprea presidente della storica gioielleria Chantecler che è tra i soci della Fondazione Capri e investiremo, con loro, per mantenere alto il valore culturale che da sempre ci appartiene».</p>
<p>Una missione importante quella della fondazione che ha già di persè ha avuto un merito fondamentale: «È riuscita a mettere insieme l’isola spazzando via gli individualismi. Perché le guerre, si sa, stabiliscono solo chi vince, non chi ha ragione», dice il sindaco di Capri, Ciro Lembo. Un lavoro in team, dunque, dove ciascuno fa la sua parte, «imparando dalla nonna di Gianfranco Morgano dice Cacace che ha insegnato a tutti la cultura dell’accoglienza. È stata la prima vera imprenditrice dell’Isola».</p>
<p><strong>Marcella Gabbiano</strong></p>
<p><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/affarifinanza_a.pdf"><strong>Scarica il PDF originale dell&#8217;articolo</strong></a> (780 kb)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecapri.org/2009/03/25/capri-scommette-sulla-fondazione-e-sogna-il-ritorno-ai-tempi-doro-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

