
18 agosto 2009 – Guardare le immagini, ma anche i documenti originali, le lastre e gli apparecchi fotografici di Wilhelm von Gloeden attraversando il vestibolo, il salone e le stanze da letto della villa caprese del barone Jacques d’Adelsward Fersen, amplifica le possibilità di un viaggio singolare nello spazio e nel tempo. La sensazione è quella di una dilatazione sensoriale, sembra di essere proiettati nell’immaginario dell’altra Capri d’inizio Novecento, quella che Roger Peyrefitte individua proprio in quel luogo denso di storie e relazioni nelle pareti, nei simboli, nelle statue classiche, persino nelle piante di lauro e mirto che la circon¬dano che è Villa Lysis. Quella Capri raffinata, eversiva, pagana che interpreta e vive il mito di Dioniso al Sud e diventa laboratorio sperimentale di creatività generatrice.
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