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	<title>Fondazione Capri &#187; Il Sole 24 Ore</title>
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	<description>Tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale dell'isola di Capri</description>
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		<title>Fondazione Capri per la Fotografia, III edizione</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 07:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sole 24 Ore]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il senso della memoria e della solennità del passato&#8221;, nelle parole di Denis Curti; curatore della mostra &#8220;Mediterraneo. Un&#8217;antologia per immagini&#8221; presentata alla Fondazione Capri, è racchiuso il significato profondo del lavoro di due grandi professionisti della fotografia Herbert List e Maurizio Galimberti. Leggi l&#8217;articolo sul Sole 24 Ore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2011/07/logo_sole24ore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3557" title="" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2011/07/logo_sole24ore.jpg" alt="sole 24 ore" width="162" height="31" /></a></p>
<p>&#8220;Il senso della memoria e della solennità del passato&#8221;, nelle parole di Denis Curti; curatore della mostra &#8220;Mediterraneo. Un&#8217;antologia per immagini&#8221; presentata alla Fondazione Capri, è racchiuso il significato profondo del lavoro di due grandi professionisti della fotografia Herbert List e Maurizio Galimberti.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo sul <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-07-20/fondazione-capri-fotografia-edizione-150933.shtml?uuid=AakVNjpD" target="_blank">Sole 24 Ore</a></strong>.</p>
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		<title>Galimberti: Il mio Mediterraneo per immagini</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 16:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sole 24 Ore]]></category>

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		<description><![CDATA[18 luglio 2011 &#8211; Un&#8217;isola d&#8217;inverno. Diversi rulli di una pellicola &#8220;instabile&#8221;. E un fotografo che suona la musica con la Polaroid. L&#8217;incontro tra Capri e Maurizio Galimberti è partito da qui. Da una traccia da seguire: quella delle immagini scattate tra gli anni &#8217;30 e &#8217;50 da Herbert List. Leggi l&#8217;articolo su Il Sole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2011/07/logo_sole24ore.jpg" alt="sole 24 ore" width="162" height="31" /></p>
<p><strong>18 luglio 2011</strong> &#8211; Un&#8217;isola d&#8217;inverno. Diversi rulli di una pellicola &#8220;instabile&#8221;. E un fotografo che suona la musica con la Polaroid. L&#8217;incontro tra Capri e Maurizio Galimberti è partito da qui. Da una traccia da seguire: quella delle immagini scattate tra gli anni &#8217;30 e &#8217;50 da Herbert List.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su <strong><a href="http://www.luxury24.ilsole24ore.com/ArteDesign/2011/07/intervista-galimberti_1.php">Il Sole 24 Ore</a></strong>.</p>
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		<title>Figure del Mare</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 07:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sole 24 Ore]]></category>

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		<description><![CDATA[22 Agosto 2010 &#8211; Alla Certosa di San Giacomo è in corso fino al 4 settembre la personale del fotografo napoletano Mimmo Jodice, classe 1964, con una selezione di immagini recenti che ritraggono frammenti di sculture classiche immerse nel mare, inteso come luogo del vuoto, dell’assenza di paesaggio, del silenzio. Scarica il PDF originale dell&#8217;articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2011/07/logo_sole24ore.jpg" alt="sole 24 ore" width="162" height="31" /></p>
<p><strong>22 Agosto 2010</strong> &#8211; Alla Certosa di San Giacomo è in corso fino al 4 settembre la personale del fotografo napoletano Mimmo Jodice, classe 1964, con una selezione di immagini recenti che ritraggono frammenti di sculture classiche immerse nel mare, inteso come luogo del vuoto, dell’assenza di paesaggio, del silenzio.</p>
<p><a title="Il PDF originale dell'articolo" href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/08/Jodice.pdf" target="_blank"><strong>Scarica il PDF originale dell&#8217;articolo</strong></a> <strong>(332 Kb)</strong></p>
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		<title>Che acrobazie tra i faraglioni</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 06:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sole 24 Ore]]></category>

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		<description><![CDATA[Le preziose trame aeree degli acrobati del circo per animare le notti di Capri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2011/07/logo_sole24ore.jpg" alt="sole 24 ore" width="162" height="31" /></p>
<p><strong>22 agosto 2010 </strong>- Questa l’idea semplice ma efficace, già sperimentata negli anni scorsi e riproposta il 25 e il 26 prossimi in un breve ma appassionante percorso che si snoda tra il giardino adiacente alla splendida Certosa e i lussureggianti giardini di Augusto con vista sui faraglioni.</p>
<p><span id="more-2980"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2984" style="margin-right: 10px;" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/08/sole-24-ore-abitare-la-bellezza.jpg" alt="sole-24-ore-abitare-la-bellezza" width="200" height="725" align="left" />Dietro questa piccola e singolare manifestazione c’è lo sguardo attento di Gigi Cristoforetti, direttore di Torino Danza e artefice di quella straordinaria kermesse internazionale che è stata negli anni scorsi la Festa del Circo Contemporaneo di Brescia.</p>
<p>Non sono mai scelte casuali le sue, lui conosce il meglio della ricerca e delle nuove proposte in un ambito che in questi ultimi anni si è svincolato dalle maglie di una concezione antiquata, puramente virtuosistica, ormai distante dal nostro gusto, mentre oggi il segno fisico dell’artista è un pretesto per suggerire racconti, riflessioni e pensieri di forte impatto emotivo.</p>
<p>Dunque nelle notti capresi si potranno incontrare due giovanissime artiste francesi, Elsa Gaillat e Glémentine Lamouret che formano la compagnia Toron Blues, alle prese con la classica fune, un segmento mobile verticale che si trasforma in una vastissima gamma di occasioni di intreccio per le silhouettes delle due interpreti, in un fittissimo dialogo tra loro, ma anche in un serrato rapporto con lo spazio circostante e con le possibilità antigravitazionali che quella semplice corda suggerisce.</p>
<p>Il tutto con la freschezza immaginativa delle due ragazze, con un tono sbarazzino tutto francese che fornisce una brillantezza particolare al numero, coinvolgendo lo spettatore più in quella trama di relazioni gestuali che non nell’attenzione alla sola performance fisica.</p>
<p>Così come, pur nell’assoluta perfezione del gesto, Mika Laforgue e Sophie Perez ci raccontano in Perpète la dinamica quanto mai movimentata del rapporto tra uomo e donna, le traiettorie dell’incontro tra maschile e femminile, giocando con un grande fantoccio, passando dalle sue gonne al suo corpo, e civettando non soltanto con quella figura o con i concetti relativi alle possibili modalità di rapporto o di conflitto tra i due sessi, ma mettendo in discussione soprattutto le convenzioni stesse dell’arte circense, qui utilizzate nel modo più libero e arbitrario possibile, con effetti che trascolorano dal poetico al comico. Certamente da non perdere sono poi quei mirabolanti sette minuti di concentratissima energia vitale del giovane portoghese Joao Pereira dos Santos alle prese con una pertica, preso a tessere virtuosismi ai limiti dell’incredibile, riducendo l’asta a un semplice pretesto per il suo slancio inarrestabile.</p>
<p>Insomma, appena fuori dai chiostri silenziosi del convento trecentesco e tra il rosso smagliante dei fiori di ibisco dei giardini a strapiombo sul mare si può godere di una piccola concentratissima antologia di pensiero e di azione su un modo tutto nuovo di immaginare l’arte circense secondo alcune delle migliori linee di riflessione che percorrono l’Europa.</p>
<p>Ma l’acrobazia più audace sembra quella finalmente messa in campo da chi sostiene la manifestazione, la Fondazione Capri, costituita da alcuni albergatori illuminati e dai proprietari degli esercizi commerciali più tradizionali dell’isola, dalla libreria La conchiglia alla fabbrica di profumi Chartusia o al gioielliere Chantecler e agli stessi Comuni di Capri e Anacapri.</p>
<p>Il tentativo è quello di restituire al luogo quel ruolo di meta di incontro di intellettuali e artisti che è stato per secoli, cercando di contrastare quell’ondata di turismo facoltoso e superficiale che ha trasformato uno dei punti più incantevoli della terra in una delle tante tappe dello shopping del lusso globalizzato, con i negozi delle griffes alla moda che hanno cancellato le botteghe tradizionali, sfrattando artigiani, fabbricanti di sandali, piccole gelaterie, e facendo sparire quell’aria rilassata da tranquillo borgo marinaro per sfigurare tutto in qualcosa di simile ai passaggi di un qualunque aeroporto internazionale. Sotto la luna calante delle due notti capresi e in compagnia degli acrobati forse l’idea di una nuova Capri più simile a quella di tanti anni fa sarà ancora possibile.</p>
<p><strong>Antonio Audino</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2010/08/Abitare_la_bellezza-2010.pdf" target="_blank">Scarica il PDF originale dell&#8217;articolo</a> (192 Kb)<br />
</strong></p>
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		<title>Una Fondazione tutela Capri</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 16:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Capri]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sole 24 Ore]]></category>

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		<description><![CDATA[la Fondazione Capri, ente giuridico senza fini di lucro la cui presentazione ufficiale avrà luogo sabato prossimo all'hotel Quisisana.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" title="20 maggio 2009 - Il Sole 24 Ore" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2011/07/logo_sole24ore.jpg" alt="il_sole_24_0re" /></strong></p>
<p><strong>20 maggio 2009</strong> &#8211; Cos&#8217;hanno in comune l&#8217;imperatore Tiberio, l&#8217;industriale tedesco Friedrich Krupp, lo scrittore dandy Oscar Wilde, l&#8217;ideologo del bolscevismo Vladimir Lenin e il regista simbolo della Nouvelle Vague Jean Luc Godard?</p>
<p><span id="more-257"></span></p>
<p>Affinché l&#8217;isola torni quello straordinario crocevia di arte e cultura che è stata per circa duemila anni è nata la Fondazione Capri, ente giuridico senza fini di lucro la cui presentazione ufficiale avrà luogo sabato prossimo all&#8217;hotel Quisisana.</p>
<p><img style="margin-right: 10px;" title="Il Sole 24 Ore" src="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/il-sole-24-ore-2009-05-20.jpg" alt="il-sole-24-ore-2009-05-20" width="200" height="249" align="left" />Un soggetto privato costituito dai nove più importanti imprenditori turistici e commerciali dell&#8217;isola che si avvarrà del supporto dei Comuni di Capri e Anacapri, in qualità di soci istituzionali. Duplice la mission contemplata dallo statuto: da un lato «stimolare la richiesta culturale attraverso la formazione e la produzione di cultura e lo scambio con le scuole, le associazioni e le istituzioni dell&#8217;isola»; dall&#8217;altro «promuovere Capri ed il suo patrimonio storico e naturalistico verso un turismo sensibile alle offerte culturali, proponendo attività capaci di attrarre pubblici diversi anche nei periodi dell&#8217;anno in cui l&#8217;isola è scarsamente frequentata».</p>
<p>Il sodalizio può contare su un fondo di dotazione da 95mila euro, cui si affianca un fondo di gestione che, per il primo annodi attività, si aggira sui 200mila euro. «Ci tenia¬mo a precisare   spiega il presidente dell&#8217;ente Gianfranco Morgano   che il nostro è un progetto che, contrariamente a quanto avviene di solito, parte dal privato e punta a partnership pubbliche. Abbiamo iniziato per la via dall&#8217;autofinanziamento e quindi abbiamo incontrato il favore dei due Comuni dell&#8217;isola che ci hanno messo a disposizione parte del loro patrimonio, come la suggestiva Villa Lysis, centro delle nostre attività». Tutto nasce dal sodalizio tra la stessa famiglia Morgano, proprietaria dell&#8217;albergo Quisisana, e Tonino Cacace, titolare del Capri Palace di Anacapri. «Abbiamo raccolto  continua Morgano   intorno a noi le migliori forze imprenditoriali del territorio, cominciando a pensare a un programma di iniziative culturali di rilevanza internazionale».</p>
<p>Il debutto avrà luogo nel seguo della danza: nel corso del 2009, infatti, si terranno numerosi happening dedicati alle arti coreutiche che vedranno, tra le altre cose, la partecipazione della grande ballerina e coreografa statunitense Carolyn Carlson, nonché quella delle due scuole di danza attive sull&#8217;isola. Non solo balletti, ad ogni modo: «Lavoreremo sulla base di un programma triennale  dice ancora Morgano e per ciascuna annualità ci avvarremo di uno specifico fondo di gestione». L&#8217;idea, a questo punto, è coinvolgere qualche illustre mecenate che magari sull&#8217;isola trascorre le vacanze.</p>
<p><strong>Francesco Prisco</strong></p>
<p><strong><a title="Articolo originale de Il Sole 24 Ore" href="http://www.fondazionecapri.org/wp-content/uploads/2009/05/il-sole-24-ore-20-maggio-2009.pdf" target="_blank">Scarica il PDF dell&#8217;articolo originale</a> (720 kb)</strong><strong><br />
</strong></p>
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